«Intervento perfetto e grande umanità»: la lettera di ringraziamento dell’ex sindaco all’Ortopedia di Saronno

Sanità. Gabriele Cattaneo racconta la sua esperienza dopo l’operazione di protesi: un plauso speciale a medici, infermieri e oss

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Rovello Porro

«L’ospedale di Saronno è un’eccellenza del nostro territorio, un’importante realtà sanitaria che ho, di recente, avuto occasione di conoscere da vicino e di persona», a raccontare l’esperienza vissuta nel nosocomio saronnese è l’ex sindaco Gabriele Cattaneo. «Il mese scorso ho dovuto sottopormi ad un intervento di protesi totale al ginocchio e ho voluto fare tale operazione all’ospedale di Saronno - racconta l’ex primo cittadino- che è stato eseguito dal primario dell’ortopedia/traumatologia Giuliano Cesare Roberto Salvadori Del Prato e dalla sua equipe, sono stato quindi ricoverato per tre settimane nel reparto ortopedico. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare il dottor Salvadori e il suo staff di sala operatoria per lo splendido intervento portato a termine e per l’umanità e la disponibilità nei miei confronti per rendermi il più tranquillo possibile».

L’ex amministratore sottolinea che l’impegno professionale, dal punto di vista medico e sanitario, è sempre unito a una grande umanità e ad una costante attenzione verso i pazienti ricoverati ed assistiti. «Tengo anche a rivolgere un grazie particolare a tutto il personale medico, infermieristico, oss e asa del reparto di ortopedia - aggiunge infine Cattaneo- che mi hanno sempre supportato in tutte richieste, in ogni occasione con il sorriso sulle labbra, anche con un simpatico scambio di battute e questo ha reso la mia degenza sopportabilissima. Diciamo che mi sembrava di essere in una grande famiglia. Per concludere direi che con questo intervento, e la relativa degenza, ho avuto modo di trovato nell’ospedale di Saronno una divisione di eccellenza che si trova oltretutto soltanto a tre chilometri di distanza da casa. Vorrei insomma ringraziare veramente tutti coloro che mi hanno assistito rimanendomi sempre vicino durante la degenza».

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