La variante slitta di altri sei mesi: «Ma è tutta colpa della burocrazia»

Olgiate Dopo l’accordo di programma firmato a luglio, un nuovo inatteso stop dalla Regione. Il sindaco Moretti: «Un intoppo che non mi fa certo piacere, ma arriveremo all’obiettivo»

Tangenziale di Olgiate, altra frenata. L’iter verso l’aggiudicazione dell’opera attesa da quasi vent’anni anni slitta di almeno sei mesi, dalla prossima primavera a fine 2024. Va ritirata la delibera di ratifica dell’accordo di programma sottoscritto lo scorso luglio tra Provincia di Como, Comuni di Olgiate Comasco e Beregazzo con Figliaro per il finanziamento, la progettazione e l’esecuzione dei lavori riguardanti la realizzazione del nuovo tratto stradale di collegamento tra la comunale via Repubblica e la Sp 23 Lomazzo – Bizzarone, primo lotto della variante alla Statale 342 Briantea. L’accordo di programma in variante al Pgt andava approvato dal presidente della Regione Lombardia. Questione formale, che però diventa sostanziale per poter proseguire con l’opera.

La nota della Regione

«Regione Lombardia ha inviato una nota in cui ha fatto presente che il procedimento degli accordi di programma di interesse regionale che comportano variazione del Pgt, per produrre l’effetto di variante allo strumento urbanistico, prevede che l’accordo debba essere adottato con decreto del presidente della Regione anche se promosso da un altro ente (nel caso specifico dalla Provincia) – spiega il sindaco Simone Moretti – Sono state fatte verifiche e richieste di pareri tecnici, compreso quello dell’Avvocatura della Regione che ha confermato che spetta alla Regione approvare gli accordi di programma in variante al Pgt».

Procedura formalmente da sanare, nonostante la Regione (a partire dall’allora presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi e dall’ex sottosegretario regionale Fabrizio Turba) avesse condiviso il percorso che ha portato all’accordo di programma del luglio scorso, dopo lo sblocco dell’impasse della modifica del tracciato per bypassare l’area dell’ex forno inceneritore.

Due le opzioni per risolvere questo ennesimo intoppo. «Rifare l’accordo, passando dalla Regione, oppure fare una variante ordinaria per inserire il tracciato nel Pgt e poi ratificarlo in consiglio comunale – precisa Moretti - La Provincia ha scelto e suggerito come strada più veloce la seconda opzione. Andremo a fare una variante puntuale solo per il tracciato della tangenziale di Olgiate, daremo un incarico al progettista che si sta già occupando di redigere la variante generale al Pgt. Il Comune di Beregazzo a sua volta ha già aperto una proceduta di variante al Pgt per stralciare un pezzetto».

Un passaggio del tutto inatteso che comporterà costi e tempi aggiuntivi. «Ci vorranno sei mesi, forse meno Non mi fa certo piacere questo ennesimo intoppo, ma da rappresentante delle istituzioni seguirò quanto deve essere fatto per portare a casa la variante alla Briantea».

«La malattia del sistema Italia»

«Questo ulteriore passaggio non certo voluto dai Comuni, è dovuto alla burocrazia che è la vera malattia del sistema Italia. A testa bassa continueremo per arrivare all’obiettivo. Mi preme tranquillizzare le Cassandre che, nonostante questo intoppo, la strada prosegue nel suo iter con gli uffici provinciali. Questo iter è iniziato nel 2005, quindi sono “solo” 18 anni che aspettiamo la tangenziale di Olgiate».

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