Le discipline Stem anche per le donne: se ne parla a scuola nell’Ada Lovelace Day

Fino Mornasco La matematica dell’800, considerata la prima programmatrice della storia, è stata ricordata con il talk “Informatica: un gioco da ragazze”. Poi la realizzazione di un poster che sarà inviato al Mupin (Museo Piemontese dell’informatica)

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Non è più solo un gioco da ragazzi bensì un gioco da ragazze, le materie Stem, ovvero scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, sono appannaggio delle donne e questo la 3E della Giovanni Battista Scalabrini, la scuola secondaria di primo grado, lo ha ricordato a tutti concretamente e con risultati tangibili durante l’Ada Lovelace Day.

Andiamo con ordine, Ada Lovelace, grande matematica dell’800 considerata la prima programmatrice della storia, è stata scelta come figura ispiratrice di una ricorrenza internazionale che si celebra il secondo martedì di ottobre, quest’anno martedì scorso, l’Ada Lovelace Day appunto. Le ragazze ed i ragazzi di 3E, con le professoresse Eleonora Rossetti, Laura Mastrobattista e Mariagrazia Buratti, molto attiva nel proporre azioni rivolte all’inclusione delle donne nell’area delle discipline Stem, per il 16mo di Ada Lovelace Day hanno organizzato un talk dal titolo “Informatica: un gioco da ragazze”, in questo talk studenti e studentesse - divulgatori/divulgatrici scientifiche - hanno raccontato la vita di Ada Lovelace, descrivendo gli aspetti personali, i suoi contributi in ambito matematico e spiegazione dei termini di uso quotidiano dell’Informatica e IA. “La 3E ha prodotto un poster che sarà inviato al Mupin (Museo Piemontese dell’informatica) che ha approvato il progetto e concesso il logo – spiega la prof.Buratti - I qrcode presenti sul poster inviano ai lavori di ricerca eseguiti. Quel che merita di essere evidenziato è che gli studenti hanno colto e trasferito quanto l’informatica abbia una maternità, Ada Lovelace è la prima programmatrice, eppure le Stem sono ancora viste come materie maschili. Durante la ricerca i ragazzi hanno scoperto il gender pay gap e la moltitudine di stereotipi che penalizzano la donna.”

Quella dell’Ada Lovelace Day è stata una giornata importante per la 3E che desidera che si condivida questa esperienza.

L’anno scorso per Ada Lovelace Day la 3B della secondaria di primo grado Falcone Borsellino di Bregnano aveva creato l’algoritmo del tiramisù, anche questo lavoro arrivò al Mupin. Lavorando con coding e algoritmi la classe, dopo aver visto una videoricetta, ne scrisse l’algoritmo, la biografia di Ada Lovelace, il protocollo di ricerca e, per testare la bontà dell’algoritmo prodotto, si realizzò in classe il tiramisù, seguendo la procedura codificata. Il risultato fu matematico: buonissimo. Risultati buoni non solo al palato, ma anche alla divulgazione del risultato scientifico eseguito senza differenze di genere.

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