Il duro colpo del maltempo nel Comasco, sfollata famiglia con tre bimbi: «Non sappiamo dove andare»
Lomazzo Intervento nella notte nella casa di Manera ritenuta inagibile. Il tetto era già stato danneggiato. Trovata una sistemazione in albergo
Lettura 2 min.Lomazzo
«Sono molto preoccupato, non ho parenti in zona e in questo momento non avrei saputo proprio dove altro andare».
È il racconto di un immigrato nordafricano, da tempo residente in città in un alloggio di proprietà che, con la sua famiglia, è stato assistito dal Comune dopo che nella notte tra domenica e lunedì, i vigili del fuoco sono intervenuti nella sua abitazione in via Roma, nella frazione Manera, dove stava piovendo acqua dal tetto, danneggiato dalla grandinata e dalla tempesta abbattutasi nei giorni scorsi nella Bassa comasca. A seguito del maltempo dello scorso fine settimana, l’alloggio dove vive con la moglie e i tre figli – di 7, 4 e 2 anni - è di fatto risultato inagibile. Si è così reso necessario trovare subito un’altra sistemazione per il nucleo famigliare.
L’emergenza
Sul posto è intervenuto anche il sindaco Gianni Rusconi: già nel corso della notte il Comune ha provveduto a trovare per la famiglia una sistemazione provvisoria in un albergo,in città; la situazione è seguita dai servizi sociali. Il tetto dell’abitazione era già stato in parte riparato, ma servirebbero altre sistemazioni; Lomazzo, con gli altri Comuni della Bassa comasca, assieme a quelli del saronnese, ha sollecitato alla Regione i ristori per i privati, proprio perché sono diversi i cittadini in difficoltà nel sostenere i costi delle riparazioni dei danni del maltempo. «Sono subito intervenuto, assieme ai vigili del fuoco, per verificare quanto accaduto l’altra notte – racconta il sindaco Rusconi – sulla base di quanto accertato da parte dei pompieri, abbiamo ritenuto necessario trovare per il momento un’altra sistemazione per la famiglia, in attesa delle riparazioni del tetto dell’abitazione e degli interventi di messa in sicurezza».
Nei giorni scorsi , l’amministrazione comunale ha disposto una serie di controlli i con i droni sulle coperture degli edifici pubblici, per verificare l’eventuale presenza di altri danni oltre a quelli già individuati in precedenza. Da tali accertamenti non sarebbero emersi altri particolari problemi. «I controlli con i droni possono essere attuati soltanto sulle coperture degli edifici pubblici – precisa il primo cittadino – per i quali al momento sono stati “censiti” danni per circa 50mila euro, oltre al cimitero, abbiamo avuto problemi in particolare per quel che riguarda la copertura dell’ex-Casa nobile in via Verdi, nella frazione Manera che ospita la sede della continuità assistenziale, dove nelle scorse settimane ho dovuto emanare una provvisoria ordinanza d’inagibilità: nel giro di un paio di giorni tutte le riparazioni sono comunque state tutte effettuate e i medici sono così tornati regolarmente operativi, le sede è stata quindi riaperta ed è tuttora in funzione».
Verifiche con i droni
Sempre durante lo scorso week-end si erano segnalati problemi per il maltempo anche altrove nella Bassa comasca: in particolare a Rovello Porro, nella notte tra sabato e domenica ha infatti d’un tratto cominciato a piovere dal tetto di un’abitazione, in via Dante, di una famiglia di tre persone, che l’amministrazione comunale del sindaco Marco Volontè ha rapidamente provveduto a traslocare nel centro di accoglienza in precedenza allestito dall’ente locale stesso, in collaborazione con la parrocchia. I proprietari dell’alloggio dove vive la famiglia avevano già previsto di effettuare le necessarie riparazioni della copertura, che inizieranno a giorni; sul posto erano intervenuti anche i vigili del fuoco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA