Il ricordo di Andrea e la lotta al bullismo: Teresa Manes parla a 145 giovani

Cassina Rizzardi. La madre del “ragazzo dai pantaloni rosa” ha presentato il suo ultimo libro in un incontro promosso da tre Comuni

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Cassina Rizzardi

La forza di reagire a una terribile tragedia trasformando il dolore in messaggio contro il bullismo. Lo ha fatto ancora una volta con coraggio Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, il giovane di Roma che si suicidò all’età di 15 anni nel 2012 dopo essere stato vittima di bullismo. A lui è ispirato il film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”.

Manes domenica è stata ospite di ArchivioVivo a Cassina Rizzardi, spazio creativo e espositivo della Fasac spa, in un evento dal titolo “Trasformare il dolore in voce”. L’appuntamento è stato organizzato dal Comune di Cassina Rizzardi, in particolare da Sara Guarisco assessora ai Servizi Sociali, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Fino Mornasco e di Luisago. L’obiettivo era coinvolgere i giovani, hanno risposto in 145 tra ragazzi e genitori. Manes in un dialogo aperto col pubblico, moderatrice è stata Valeria Bianco vicesindaca e assessora ai Servizi Sociali di Fino Mornasco, ha presentato il suo ultimo libro, dal titolo “Contro il bullismo: una lettera ai ragazzi per imparare a difendere se stessi e gli altri”, ma soprattutto si è raccontata.

Ha spiegato chi era Andrea, il suo vissuto, la sua sofferenza e il perché oggi lei dia voce a quel dolore affinché non si ripeta mai più. «Come istituzioni abbiamo il dovere di creare occasioni di confronto e sensibilizzazione - dichiara il sindaco di Cassina Rizzardi, Alessandro Bellù -. Perché nessun ragazzo debba sentirsi solo e ogni giovane possa trovare il coraggio di chiedere aiuto, sapendo di poter contare su adulti capaci di ascoltare e intervenire».

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