Mensa della primaria: il buono costa di più, ma lo paga il Comune

Olgiate Incremento del 12% dopo il nuovo appalto. Cancellato lo scuolabus dedicato alle materne. Il vicesindaco: «Un servizio sempre meno richiesto»

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Olgiate Comasco

Poco meno di 830mila euro per l’istruzione. Un impegno economico importante per garantire servizi efficienti e all’avanguardia a 1.262 studenti (del liceo sono stati considerati i 180 residenti) che frequentano le scuole di Olgiate Comasco.

La ripartizione

Il piano per il diritto allo studio 2026/27 prevede una spesa di 828.801 euro, così distribuita: 335.532 euro per la scuola dell’infanzia, 424.322 euro per la primaria, 62.946 euro per la scuola media e 6mila euro per l’Istituto superiore Terragni. L’onere a carico del Comune è di 297.612 euro, previste entrate per 531.189 euro.

Alla scuola dell’infanzia, la voce più consistente riguarda il servizio mensa interno per 299mila euro, di cui 200mila euro coperto da entrate.

«Il buono pasto è di 6,20 euro per residenti e 7,50 per non residenti – spiega il vicesindaco e assessore all’istruzione Paola Vercellini - Avremo 10.700 euro del contributo statale per i pasti degli insegnanti. Dall’anno scolastico scorso i genitori partecipano al costo del pasto in base all’Isee; si va da un minimo di 1,24 euro sotto i 5mila euro, sino al costo massimo di 6,20 euro per Isee oltre a 13mila euro, questo fa sì che si preveda un minore incasso di circa 20mila euro».

Crollo di iscrizioni

Non è stato invece attivato il servizio scuolabus per le materne. «Da un po’ di anni sulla scuola dell’infanzia si registra una minore richiesta di questo servizio – precisa Vercellini - Quest’anno sono pervenute domande per due bambini in andata e per tre al ritorno. Non potendo organizzare un trasporto dedicato alla scuola dell’infanzia per così pochi bambini, abbiamo convocato i genitori e la questione si è risolta. I due bimbi all’andata vengono trasportati con lo scuolabus della primaria e a fine giro vengono accompagnati alla materna. Le famiglie dei tre bambini che avevano richiesto lo scuolabus al ritorno hanno accettato di iscriversi al doposcuola».

L’aggiudicazione

Anche alla scuola primaria la voce più consistente riguarda il servizio mensa esternalizzato: previste entrate per 197mila euro e 235mila euro di uscite.

«Il servizio è stato aggiudicato a settembre alla Serenissima Ristorazione che ha rivinto l’appalto con una maggiorazione del costo del 12% circa rispetto agli anni precedenti, che porta il buono pasto a 6,08 euro oltre Iva - spiega Vercellini - L’aumento non è stato applicato sulle tariffe perché eravamo già usciti con il costo del buono pasto di 6 euro. L’incremento di costo sarà ripianato con il contributo statale di 10mila euro per il pasto degli insegnanti, il contributo mense Bio di 2.500 euro e i 180 pasti mensili gratuiti previsti».

Altra voce significativa il servizio trasporto con una spesa di 72.200 euro per 86 alunni, di cui due della materna, 56 della primaria e 28 delle medie.

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