Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Mercoledì 17 Settembre 2025
Montagna vince il Palio della discordia: «Troppa tensione, forse sarà l’ultimo»
Fenegrò. Scintille tra i contradaioli, è stato anche strappato un drappo realizzato a mano. Cortellezzi (organizzatore): «Clima esasperato, non va bene. Ora una pausa di riflessione»
Fenegrò
Il Palio si è concluso con la decima vittoria della Montagna, ma infuriano le polemiche. Il drappo, cucito a mano, appeso dai contradaioli del Moro è stato strappato.
Un gesto di disprezzo, simbolo di una competizione eccessiva, tanto che gli organizzatori amareggiati per le critiche potrebbero incrociare le braccia e fermare il Palio. La Montagna ha conquistato il suo decimo palio, diventando la contrada più titolata. Combattutissima la serata finale in cui San Giovanni vince tutte e quattro le gare conquistando ben 25 punti, non sufficienti però a strappare il palio alla Montagna che raggiunge 50 punti mentre il San Giovanni si ferma a 45, seguono il Moro, San Rocco e San Quirico. Il divertimento non cancella però il disagio per una bella competizione trasformatasi in una guerra tra le contrade.
Elena Cortelezzi esprime l’amarezza degli organizzatori: «Il palio nel complesso è andato bene, siamo riusciti al termine delle manifestazione a proporre delle belle feste nelle contrade. Successo per la sfilata e avvincente la serata finale». Un clima molto agguerrito tra le contrade tanto che gli organizzatori hanno ritenuto opportuno parlare ai contradaioli.
«Ci sono state proteste per qualche punto e tante polemiche. Forte la critica tra una contrada e l’altra. Abbiamo fatto loro un discorso prima di dare i risultati. Già con i giochi di giovedì sera si era acceso il clima. Non è così una competizione sana, sbagliato prenderla sul personale. C’è stato un continuo insultarsi. Abbiamo ringraziato Comune, Parrocchia e Regione che ci hanno aiutato, ma abbiamo spiegato ai contradaioli che il palio per noi è un grosso impegno organizzarlo. Resta però un gioco, non prendiamolo in modo così competitivo e cattivo. Non parlarsi più per il Palio è inaccettabile».
«Il palio è competizione se si parla di Siena e Legnano, non di Fenegrò. E’ un altro spirito che noi vogliamo coltivare. Speriamo di avere mosso gli animi con questo discorso-evidenzia Cortelezzi che rivela-Non so se l’anno prossimo ci saremo. Il Gruppo Palio si prenderà un paio di settimane per sistemare tutto e poi una piccola pausa. Facciamo il Palio con l’anima e le critiche non costruttive fanno molto male. Non so perciò se e come ritornerà il Gruppo Palio».
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