«Nicolò, la tua memoria non morirà mai»
Carbonate A Cislago l’addio al diciottenne morto in un incidente stradale il giorno dopo il suo compleanno. Sulla bara un pallone da pallacanestro, gli amici hanno salutato il feretro con il rombo delle loro motociclette
Lettura 2 min.Carbonate
«Ciao, Nicolò: la tua comunità non ti dimenticherà mai».
Commosso il saluto del sindaco di Cislago Stefano Calegari, con indosso la fascia tricolore, dall’altare della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, ieri mattina stracolma di persone per i funerali di Nicolò Vergani.
Lo sfortunato giovane, che aveva compiuto 18 anni domenica 24 maggio, ha perso la vita sulla Varesina, nel territorio di Carbonate, in un tragico incidente stradale avvenuto il giorno dopo: in sella alla sua moto, stava rientrando a casa dall’Isiss “Don Milani” di Tradate dove studiava.
Una famiglia unita
Nicolò risiedeva a Cislago con la madre Valentina, il padre Emanuele, una sorella di dodici anni e un fratellino di nove; militava nella formazione di basket Under 19 del Progetto Ma.Go., società a cui fa riferimento il territorio dei Comuni di Olgiate Olona, Marnate e Gorla Minore.
Un pallone da basket vicino all’altare, tante dediche sulla bara bianca e palloncini bianchi sulle moto che, al termine della cerimonia funebre, hanno rombato nelle vie del paese, per ricordare l’amico che se n’è andato troppo presto.
Grande il cordoglio ieri mattina da parte dei tanti concittadini che, con la loro presenza, hanno cercato d’essere vicini alla famiglia.
«Davanti ad un dolore così grande non ci sono parole – ha aggiunto il primo cittadino – ma noi faremo di tutto per non far sentire sola la sua a famiglia».
Intensa l’omelia del parroco, don Maurizio Restelli. «Nicolò aveva compiuto 18 anni domenica 24 - ha ricordato - un momento di gioia e letizia, con parenti e amici, mentre davanti a lui vi erano diversi possibili orizzonti con tante speranze e progetti da concretizzare. Solo un giorno dopo è avvenuta una tragedia che ha lasciato tutti senza parole».
«La risposta alle difficili domande che ora ci poniamo è nella fede e nella parola del Signore - ha proseguito - La via terrena di Nicolò è terminata, ma per lui si apre adesso la porta della vita eterna, nella luce perpetua di Dio. Non si interromperà mai la comunione d’amore con Nicolò: continueremo a valorizzare e tenere viva la sua memoria».
Il Comune di Cislago ha deciso di annullare, in segno di lutto, le celebrazioni in vista del 2 giugno, con la tradizionale cerimonia del “Battesimo civico dei diciottenni”, che era in programma per domenica scorsa e prevedeva la consegna di una copia della Costituzione ai neo maggiorenni.
«Battesimo deriva dal greco e significa immersione - ha spiegato don Maurizio – Nicolò avrebbe dovuto entrare a far parte della vita civile del nostro paese, ma non ha potuto farlo, la sua immersione è stata invece nella vita eterna, mentre con un ultimo gesto d’amore, sono stati donati i suoi organi, che salveranno otto vite. Dall’alto dei cieli non mancherà di continuare a proteggere e vegliare sui propri famigliari».
I ricordi
Dall’altare gli amici hanno infine ricordato i tanti momenti belli trascorsi assieme e anche le difficoltà affrontate, rievocando la grande passione che il giovane aveva per le motociclette, che gli si leggeva negli occhi ogni volta che ne parlava.
All’esterno della chiesa dei manifesti, realizzati sempre dai giovani amici, per ricordare il sorriso del “Goonies” che avrebbero voluto ancora avere al loro fianco e di cui manterranno sempre vivo il ricordo.
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