Nove furti in abitazione in dieci giorni: presi i ladri delle ville
L’arresto Si tratta di quattro cittadini cileni, tre uomini e una donna. Utilizzavano un affittacamere di Milano come base per i furti nel Comasco
Li stavano controllando. Hanno monitorato gli spostamenti, mettendo insieme colpo dopo colpo anche in relazione alle denunce ricevute.
Alla fine sono intervenuti, sorprendendo la banda all’interno di un affittacamere di Milano che utilizzavano come base di partenza per le spedizioni che prevedevano furti in abitazione, prevalentemente nel Comasco ma non solo. Azioni che venivano portate a termine sempre con le stesse modalità, con tre persone che entravano materialmente nelle case da svaligiare dopo aver forzato porte e finestre, e con un terzo complice, una donna, che rimaneva all’esterno a fare da “palo” in caso di arrivo delle forze di polizia.
In carcere
Il fermo, da quanto è stato possibile ricostruire, risale in realtà ai giorni scorsi, anche se la notizia si è saputa solo ieri, tanto che è già stata notificata agli arrestati – che si trovano in carcere a San Vittorie e che sono stati sottoposti all’interrogatorio – la misura cautelare della permanenza in cella con il fascicolo che per il momento si trova ancora a Milano ma che ora verrà trasferito per competenza a Como.
Quattro sono stati gli arrestati: si tratta di cittadini cileni, tutti senza fissa dimora, e per la precisione di Francisco Javier Castillo Navarro, 31 anni, Sebastian Javier Villavincencio Galvez, 20 anni, Gabriel Ignacio Alarcon Moncada, 19 anni e del “palo” Katherine Simona Villavincencio Torres, 37 anni.
I capi di imputazione che vengono elencati sono ben nove, e vanno da furti nelle abitazioni portati a termine (cinque) ad altri solo tentati. Assalti racchiusi in un tempo assai limitato, dal 27 di marzo ai primi giorni di aprile. I colpi riusciti sono avvenuti in una abitazione di Como il 27 marzo (dove vennero rubati diversi capi di abbigliamento dopo aver rotto il vetro di una finestra perimetrale), a Turate il 31 marzo (sparirono oro, argento, borse, scarpe, videocamere e anche altri prodotti tecnologici), a Robbiate in provincia di Lecco (7 mila euro la quantificazione del bottino), a Gaggiano nel Milanese (oro, profumi e orologi) e infine a Casorate Primo in provincia di Pavia il 2 aprile (anche qui sparirono orologi e profumi).
I tentativi
Invece i colpi tentati, programmati per Cirimido, Casnate con Bernate, Merate e Vernate (Milano), andarono in fumo o per l’intervento di un proprietario di casa, oppure per la presenza di videocamere o di antifurto che iniziarono a suonare.
La banda tuttavia era tenuta controllata da parte della polizia, che ne ha seguito le tracce lasciate fino ad arrivare come detto in un appartamento di Milano che veniva utilizzato come base operativa per pianificare le scorribande. I quattro cileni sono stati fermati, portati in carcere e già anche interrogati nella giornata del 4 aprile. Ora il fascicolo arriverà per competenza in Procura a Como. Non sono noti altri elementi e particolari di questa indagine, non la prima tra l’altro che riguarda batterie sudamericane di ladri d’appartamento “stanate” dall’attività degli agenti della squadra Mobile della questura lariana.
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