Nuovo inseguimento del comandante. In moto a caccia di un’auto in fuga
Rovellasca. Diego Monopoli il 13 agosto scorso era stato investito durante un controllo. Giovedì i tre sospetti forzati ad abbandonare la vettura per potersi dileguare a piedi
Lettura 1 min.Rovellasca
Quasi un sequel di un film d’azione, quello che ha visto di nuovo protagonista Diego Monopoli, 36 anni, comandante della polizia locale di Rovellasca.
Mercoledì 13 agosto era stato investito da un’auto in fuga che stava aveva cercato di fermare, nella zona di via XX Settembre, all’ingresso del paese.
La “replica”, stavolta per fortuna senza feriti, nella mattinata dello scorso giovedì.
Mentre stava svolgendo dei controlli in motocicletta , sempre in via XX Settembre, Monopoli ha notato un’altra vettura sospetta. E quando ha intimato l’alt al guidatore, questi è fuggito, facendo di tutto per far perdere le proprie tracce.
È iniziato quindi un inseguimento sulle strade della Bassa comasca, conclusosi all’altezza del territorio del vicino Comune di Rovello Porro: i tre nordafricani a bordo della vettura l’hanno abbandonata per strada e sono scappati a piedi.
La testimonianza
«Giovedì mattina, verso le 10.40 ho notato un’auto Torres kgm, ferma nei pressi della stazione, con a bordo due immigrati nordafricani, con un altro che in quel momento era salito sulla vettura – racconta il comandante mi sono insospettito e ho intimato l’alt al guidatore, questi inizialmente ha fatto finta di fermarsi e poi è subito ripartito, allora l’ho inseguito in moto».
I tre nella vettura di fabbricazione coreana hanno provato a dileguarsi sulle strade del comprensorio, tra Rovellasca e Cogliate, tentando anche una pericolosa inversione di marcia.
Alla fine, attorno alle 11.20, hanno gettato la spugna, abbandonando l’auto,che è stata poi sequestrata, nei pressi del supermercato Unes di Rovello e fuggendo a piedi per i campi.
Altre indagini saranno ora svolte anche in collaborazione i carabinieri.
Il precedente
Monopoli, a Rovellasca dallo scorso giugno, è appena rientrato in servizio dopo che nella mattinata di mercoledì 13 agosto era stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano, dopo aver riportato un trauma facciale e toracico.
Assieme all’agente Giovanni Cicero, il comandante aveva notato un’auto ferma al distributore Tamoil, condotta da un nordafricano, che stava facendo rifornimento di benzina con il motore acceso. Quando lo straniero aveva visto avvicinarsi gli agenti, era entrato nell’abitacolo e aveva cercato di ripartire; mentre il comandante provava a toglierli le chiavi di mano, l’uomo aveva persino tirato dei pugni sul viso a Monopoli, che però non aveva però mollato la presa, rimanendo con forza attaccato al finestrino della vettura, riuscendo a tirare il freno mano e anche a far sterzare l’auto, che era a andata a sbattere contro una cabina Enel.
Lo straniero era fuggito a piedi abbandonando l’auto e i pacchetti di cocaina a bordo.
Tuttavia, nonostante la dolorosa e ancora recente esperienza, Monopoli giovedì non ha insomma avuto esitazioni quando si è trattato di inseguire un altro sospetto.
«Ho fatto soltanto il mio lavoro - minimizza - disporremo ancora altri controlli sul territorio».
Dal municipio arriva il plauso del sindaco «Vorrei esprimere tutta la mia stima al comandante Monopoli – dice Sergio Zauli - che per nulla impaurito dopo quanto accaduto nei giorni scorsi, ha subito attuato nuovi pattugliamenti e controlli in particolare sulle situazioni potenzialmente sospette».
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