Olgiate, anziana truffata dal finto carabiniere: ma il colpevole è arrestato

L’uomo proveniva da Napoli. L’intervento delle forze dell’ordine grazie alla segnalazione di un tassista, insospettito per il passaggio dato al malvivente da Como San Giovanni alla casa della donna

Como

Il biglietto – ha detto al giudice – gli era stato pagato dai complici «che non conosco» per partire da Napoli alle 5 della mattina, arrivare alla stazione di Como San Giovanni e qui attendere nuove indicazioni, con l’obiettivo di andare a casa della vittima di turno a ritirare i contanti o i gioielli nell’ambito dell’ennesima truffa ai danni degli anziani. Il tutto, spacciandosi per un carabiniere inviato appositamente dal Comando Provinciale. E così, Enzo De Sena, 43 anni di Napoli, una volta giunto sul Lario ha aspettato che gli venisse comunicato quale era l’indirizzo della vittima, poi identificata in una signora di 89 anni di Olgiate Comasco.

A questo punto, dopo aver preso il taxi, il truffatore si è presentato sull’uscito della signora alle 16 di lunedì, confermando la solita storia della figlia che aveva appena travolto in un grave incidente stradale una incolpevole bambina e che per questo motivo servivano almeno 12.700 euro di cauzione. L’anziana, spaventata da una precedente telefonata che aveva ricevuto da parte dei complici del malvivente in cui era stato riferito l’incidente, aveva già preparato il suo sacchettino contenente non soldi («non li ho in casa», avrebbe detto ai finti carabinieri) bensì gioielli, oro, orologi tutti poi portati via dal quarantatreenne napoletano.

Ma in questa storia che riguarda un ennesimo raggiro ad una anziana, l’epilogo è stato diverso perché gli uomini della squadra Mobile della questura di Como, che avevano ricevuto una segnalazione proprio dal tassista che si era insospettito di quel passaggio che aveva dato al napoletano, hanno effettuato una serie velocissima di riscontri e di verifiche riuscendo ad intercettare il pullman che nel frattempo il quarantatreenne aveva preso per rientrare a Como San Giovanni, in stazione, e da qui ripartire alla volta di Napoli. Ma ad attendere il truffatore, una volta sceso dal bus, c’erano gli uomini della Polfer, quelli dell’Esercito, e anche ovviamente quelli della squadra Mobile.

L’uomo è stato arrestato con l’ipotesi di reato di truffa pluriaggravata, mentre i beni preziosi sono stati recuperati e restituiti alla anziana signora di Olgiate Comasco. Il truffatore, assistito dagli avvocati Marcello Iantorno e Massimiliano Iantorno, ieri mattina è stato processato in Tribunale a Como con il rito direttissimo dove ha scelto di patteggiare due anni e 8 mesi di pena, con anche l’obbligo di dimora in provincia di Napoli. In aula, davanti al giudice, ha confermato tutto, il viaggio da Napoli con il biglietto pagato, l’intenzione di raggiungere Como e qui di attendere nuove indicazioni, dicendo però di non conoscere i suoi “datori di lavoro” e complici della truffa. Le indagini ovviamente proseguono.

E’ tra l’altro emerso, proprio analizzando il modo di agire dei malviventi, che solo nella giornata di lunedì, prima della truffa di Olgiate Comasco, la banda aveva compiuto altri sette tentativi tutti nella nostra provincia che per fortuna erano stati sventati, in due casi dopo che l’anziano si era convinto a dare i soldi venendo fermato appena in tempo dall’intervento dei figli.

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