Olgiate Comasco, il Comune rinuncia a mezzo milione di fondi Pnrr

Il finanziamento era destinato alla realizzazione della mensa e all’ampliamento della scuola primaria Vittorino da Feltre. La rinuncia è stata motivata dall’impossibilità di rispettare la scadenza fissata dall’accordo Pnrr, a causa dei gravi inadempimenti dell’impresa esecutrice che hanno condotto alla risoluzione contrattuale

Olgiate Comasco

Il Comune rinuncia al contributo Pnrr di poco meno di mezzo milione di euro per la realizzazione della mensa e ampliamento della scuola primaria Vittorino da Feltre. Rinuncia motivata dall’impossibilità di rispettare la scadenza fissata dall’accordo Pnrr, causata dai gravi inadempimenti dell’impresa esecutrice che hanno condotto alla risoluzione contrattuale. Il progetto prevedeva una spesa complessiva di un milione e 815mila euro più Iva, di cui 498mila coperti con fondi Pnrr destinati alla mensa del plesso di via San Gerardo.

«E’ una scelta responsabile, per quanto amara – dichiara il sindaco Simone Moretti -. Abbiamo cercato di tirare avanti il più possibile, anche a fronte della interlocuzione con le strutture di missione Pnrr, la Prefettura di Como e il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con la Guardia di finanza per la parte di indagine sull’appaltatore, per identificare le azioni da intraprendere per poter raggiungere l’obiettivo della realizzazione dell’opera e verificare se vi fossero, per casi particolari come quello di Olgiate Comasco, possibili proroghe sulle scadenze o eventuali rimodulazioni del finanziamento concesso. Quesiti su cui non abbiamo avuto risposte esaustive».

Emerso che non vi sarebbero state proroghe utili per rispettare i tempi, l’amara scelta di rinunciare al contributo. «Siamo in causa con la ditta appaltatrice, che ci ha citato in giudizio – aggiunge Moretti - Spero che il giudice riconosca l’assoluta buona volontà e buona fede dell’amministrazione comunale nell’aver iniziato i lavori per tempo (febbraio 2025) che sarebbero finiti a gennaio di quest’anno, termine idoneo a fare tutto il progetto (compreso l’ampliamento) e rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 per il collaudo». Nell’estremo tentativo di non perdere il finanziamento Pnrr, la giunta ha deliberato di ridurre l’intervento alla sola mensa per semplificare le opere e contenere i tempi e dato a un professionista l’incarico di rivedere il progetto. «Anche col progetto ridimensionato (non ancora consegnato dal professionista) e rimesso a gara, molto probabilmente saremmo arrivati tiratissimi con i tempi se non già fuori per cui, dopo l’ultima riunione con la missione Pnrr di Regione, abbiamo optato per la rinuncia – prosegue Moretti - Se andando avanti fossimo arrivi al 30 giugno in uno stato di avanzamento tale da non poter rispettare i termini indicati, oltre al danno di perdere il contributo, avremmo rischiato di pagare penali per ritardi non dovuti a nostre responsabilità».

Sarà dato corso alla nuova mensa, non all’ampliamento. «Abbiamo la fortuna di avere un avanzo anche quest’anno buono che ci permette di finanziare la costruzione della nuova mensa e così faremo – conclude il sindaco - La mensa serve, non possiamo dipendere sempre da un privato (ora ubicata nell’ex Cip Moda Market Boselli). Proveremo a cercare qualche altro finanziamento che possa abbattere il costo. Non costruendo più il blocco aggiuntivo al piano giardino, sarà riqualificata e allungata la parte del giardino anche per evitare l’allagamento del cortile quando si rompe un tubo fuori».

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