Olgiate, i vandali contro il Leto Festival. «Distrutto il lavoro dei ragazzi»
Olgiate Comasco Tagliati e poi bruciati le trecce e i fili che decoravano il parco di Villa Camilla
Olgiate comasco
Vandalismo al parco di villa Camilla, a Plgiate: distrutte e incenerite le decorazioni allestite per il Leto Festival.
Nella notte tra sabato e domenica sono stati tagliati, bruciati e dispersi i cordoni di tessuto con trecce e fili decorativi che andavano a delineare lo spazio del festival dalla discesa che porta al laghetto fino alla postazione cantastorie.
Saranno visionati i filmati della videosorveglianza per provare a individuare i responsabili. Tanta indignazione per un atto di gratuito teppismo, attuato pare da alcuni “maranza” che frequentano il parco, ai danni di giovani impegnati e appassionati che da più di un anno lavorano alla terza edizione del Leto Festival - Il festival delle culture giovanili partecipate.
Una kermesse per giovani creato da giovani in programma da venerdì a domenica al Medioevo e nel parco di villa Camilla.
«12 ore per distruggere tutto»
«In vista dell’evento, sabato abbiamo iniziato ad allestire gli spazi del Medioevo con la tecnica del telaio e intrecci, e poi del parco di villa Camilla – spiega Annalisa Burcheri, direttrice artistica del Leto Festival – Complici le dieci ore di lavoro di sabato per preparare l’allestimento, con un atto di ingenuità o forse di eccessiva fiducia non abbiamo smantellato le decorazioni nel parco con l’intento la mattina successiva di tornare a ultimarle e metterle in sicurezza. Sono bastate dodici ore per buttare il lavoro di un’intera giornata e un mese per preparare trecce e tagli di tessuto. Domenica mattina abbiamo trovato i cordoni tagliuzzati e dispersi per il parco. Danneggiati sei cordoni di circa tre metri l’uno».
Tanto impegno nel devastare il lavoro altrui. «Quello che ci ha fatto più rabbrividire - prosegue Burcheri - non è stato neanche tanto vedere rovinato il lavoro di molte ore e tutto l’impegno che è stato necessario, ma constatare quanta cura è stata messa nel distruggere quello che avevamo fatto. Sono andati sugli alberi a staccare tutti i nodi che assicuravano l’elemento artistico, li hanno tagliati, raccolti e portati in un punto cieco dove nessun residente delle case attorno avrebbe potuto vederli e gli hanno dato fuoco. Cosa porta a pensare che sia più divertente distruggere anziché vivere qualcosa di bello che arricchisce uno spazio di tutti».
Amarezza e coraggio
Nonostante la tanta amarezza, i volontari del Leto Festival non si sono dati per vinti. «Forse anche pieni di energia per la rabbia del momento abbiamo ricostruito gli striscioni, seppur con meno elementi decorativi, riportando la bellezza e l’arte che c’era prima del danneggiamento – conclude Burcheri - Per evitare altre brutte sorprese li allestiremo nei giorni stessi del festival. Forse siamo stati sprovveduti e abbiamo avuto troppa fiducia, ma continueremo a darla e a crederci».
Certo è che il rischio di atti vandalici (il parco di villa Camilla e gli altri parchi non ne sono esenti) frena dal realizzare belle iniziative come l’installazione di artistiche casette dello scambio libri, per le quali il Teatro dei Sussurri ha già ottenuto finanziamenti.
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