Palloncini per salutare Nicolas: «Ora sei una stella luminosa»

Uggiate Trevano Tantissime persone per il saluto al ragazzo di 14 che ha combattuto contro la malattia

La chiesa gremita, tra i banchi, sull’altare, all’ingresso.

Gli amici, i compagni, quelli della sorellina Aurora, ma anche un’intera comunità addolorata e stretta attorno alla famiglia e, in particolare a mamma Alessia e papà Igor. Nessuno ha voluto mancare all’ultimo commovente saluto a Nicolas Fazio, piccolo guerriero spentosi a 14 anni, dopo 15 mesi di una dura lotta contro il tumore.

Ieri mattina alle 10, nella chiesa parrocchiale di Uggiate Trevano, oltre 250 persone si sono raccolte in preghiera, già da diversi minuti prima dell’inizio della celebrazione, quando il gigante buono, capace di far breccia nel cuore di tutti con altruismo e generosità, ha fatto il suo ingresso in una bara bianca, pura come il suo cuore.

L’amore della famiglia

È difficile per chiunque trovare un senso alla sua scomparsa. Ci ha provato don Sandro Vanoli, durante l’omelia: «Quanto bisogno di consolazione in un momento come questo, in cui molti si chiedono perché non è avvenuto il miracolo. Il Dio cristiano abita il dolore, abita nella libertà di ognuno e nella sua storia. E allora eccolo, il miracolo: mamma Alessia è diventata portierone, per sollevare Nicolas, sergente, nel decidere per proteggere il figlio, pantera nera, in agguato la notte per controllare che stesse bene. Papà Igor lo ha coperto di affetto. Aurora è stata un raggio di sole, capace di far passare in un momento dal pianto a un sorriso che asciuga le lacrime».

Lo stesso, ha affermato il sacerdote, è avvenuto con zii, nonni, amici, capaci di creare una spirale d’amore attorno a Nicolas, definito «la stella luminosa che potremo mirare nel cielo». Tante le parole spese anche al termine della celebrazione, a partire proprio dalla mamma, che ha deciso di leggere i versi della poesia “La morte non è niente” di Henry Scott Holland, a ribadire una presenza, quella di Nicolas, che sarà sempre viva.

«Buon viaggio, Harry Potter»

Poi è toccato alla vicepreside dell’Istituto comprensivo di Uggiate Trevano Paola Somaini, che ha letto il tema che il 14enne ha scritto all’esame di terza media: una lettera all’amico Pietro, in cui racchiudeva le difficoltà, ma anche la bellezza di tanti momenti vissuti durante il primo anno di cure. «Ti ringraziamo – ha concluso – Un angelo guerriero, buono, gentile, affabile, generoso nei sorrisi. Fai buon viaggio, dolce Harry Potter. L’auto volante azzurra è pronta: destinazione paradiso».

Infine le zie, che hanno ricordato le tappe più belle della sua vita, l’amore per le grigliate, i giochi di società, la montagna, l’acqua, le canzoni rap cantate alla velocità della luce, ma soprattutto il suo altruismo. «Dicevi sempre che avresti voluto essere un esempio per gli altri – ha ricordato la sua madrina – Sappi che per noi ce l’hai fatta».

All’uscita dalla chiesa, poi, Cuorieroi Nida Onlus, associazione di volontari diventati suoi amici, ha fatto volare in cielo palloncini rossi come l’amore che ha dispensato, bianchi come la sua purezza, azzurri come il cielo, da cui Nicolas continuerà ad aiutare i suoi cari, come ha sempre fatto.

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