Pestaggi e spray al peperoncino per rapinare: scattano cinque misure cautelari
Como I fatti, avvenuti in centro città, risalgono allo scorso luglio. Le indagini si sono estese anche ad altri due casi di furto. Due dei presunti responsabili in carcere
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Cinque persone, di età compresa tra 19 e 30 anni, sono state raggiunte nella giornata di ieri 14 ottobre da misure cautelari nell’ambito di un’indagine dei Carabinieri di Como su una serie di rapine con aggressioni e furti commessi tra marzo e luglio 2026, anche nel centro cittadino.
Per due indagati, un 25enne residente a Rovellasca e un 30enne residente a Cadorago, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Per gli altri tre è stato stabilito il divieto di dimora nell’intera provincia di Como. Il tutto in virtù di gravi indizi di colpevolezza, raccolti durante le indagini su tre rapine violente e due furti, oltre a ipotesi di tentata estorsione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
Le rapine nella zona del lungolago
Tra gli episodi principali figura quello avvenuto nella notte del 19 luglio 2026, nella zona del Monumento ai Caduti. Un uomo, che si trovava con la fidanzata e alcuni amici, è stato raggiunto e aggredito da un gruppo di persone, colpito con calci e pugni e scaraventato a terra. Bottino della rapina gli smartphone dei due, più una catenina d’oro e un portafoglio, le cui carte di pagamento sono state utilizzate poco dopo per degli acquisti, per un importo di circa 40 euro.
Il secondo episodio risale alla notte del 24 luglio, in piazza Volta, dove un uomo era stato aggredito da cinque giovani che, sotto minaccia, gli avevano sottratto un portacarte, il telefono cellulare e un paio di occhiali. Anche in questo caso, i malviventi, identificati negli indagati, avevano effettuato degli acquisiti presso dei bar e altri esercizi del centro, per 120 euro totali.
La terza rapina contestata è avvenuta il giorno dopo, nella notte del 25 luglio, vicino al Tempio Voltiano. La vittima, un altro uomo, era stato accerchiato da tre persone, spinto a terra e colpito a calci. Qui gli aggressori si erano aiutati anche con uno spray al peperoncino, per poi impossessarsi del borsello contenente un telefono, documenti e una carta di pagamento.
Furti e tentata estorsione
L’attività investigativa si è estesa anche a due episodi risalenti a marzo. In piazza Vittoria, uno degli indagati avrebbe sottratto il telefono a un giovane, chiedendo successivamente 60 euro per restituirglielo attraverso messaggi su Instagram. Lo stesso indagato è ritenuto responsabile anche del furto di un altro smartphone vicino alla stazione ferroviaria di Rovellasca-Manera.
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