Pirati informatici all’ufficio tecnico: inviate oltre 300 mail con finte multe
Lomazzo L’attacco hacker è avvenuto tra sabato e lunedì. Nei messaggi chiesti 196 euro. Il comando dei vigili subissato dalle telefonate di protesta. «Non pagate, è una truffa»
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Il centralino della polizia locale di Lomazzo è stato letteralmente tempestato di telefonate, nel contempo sono arrivate anche diverse email, alcune firmate da avvocati e studi legali: tutti chiedevano spiegazioni riguardo al sollecito per una multa per eccesso di velocità non pagata , da 196 euro, con allegato modulo di Pagopa per versare il dovuto.
Molti degli automobilisti lamentavano di non essere mai neppure stati a Lomazzo, gli oltre trecento falsi solleciti sono infatti arrivati anche nel sud Italia, a Potenza (in Basilicata) e altrove.
Le proteste
Un inizio di settimana difficile insomma per il Comune, l’allarme è scattato i particolare nella mattinata di lunedì scorso: ad avvisare gli amministratori del fatto che era stata hackerata l’email istituzionale dell’ufficio tecnico comunale sono stati i gestori stessi della società Halley (che si occupa dei sistemi informatici dell’ente locale), che ha provveduto a bloccarla, mentre l’amministrazione civica della sindaca Paola Molteni, ha già sporto denuncia alla Polizia postale riguardo all’accaduto.
«La mail istituzionale dell’ufficio tecnico comunale è stata oggetto di un attacco informatico avvenuto dal 26 al 28 settembre – il messaggio diffuso dal Comune - in conseguenza del quale a numerosi cittadini in tutta Italia sono arrivate mail con cui si chiede il pagamento di multe inesistenti relative a violazioni Codice della Strada per eccesso di velocità».
Ma il Comune di Lomazzo non ha mandato alcun avviso. «Invitiamo a porre la massima attenzione a eventuali messaggi, e-mail, telefonate che possano sfruttare i dati per mettere in atto tentativi di phishing, truffe o altre azioni illecite. In caso di necessità è possibile contattare gli uffici di polizia locale al numero di telefono 02.9694121».
Sino alla mattinata di ieri, anche per consentire alle autorità di svolgere tutti i necessari accertamenti ed evitare ogni rischio che potessero esservi altri messaggi truffaldini, l’email è rimasta ancora bloccata.
Nessun dato rubato
«Spiace naturalmente per tutti coloro ai quali è stato inviato il falso sollecito, da quel che ci risulta è la prima volta che accade una cosa del genere, abbiamo denunciato quanto capitato alla Polizia postale - fa sapere la sindaca Paola Molteni – alcuni dei destinatari dell’avviso si sono resi conto che si trattava di una truffa notando che arrivava dall’email dei lavori pubblici, nel frattempo bloccata; una situazione che ha anche causato difficoltà nel regolare svolgimento delle pratiche di questo settore».
Un attacco hacker che ha insomma finito per comportate problemi pure alla municipalità, i pirati informatici non hanno comunque avuto accesso a alcun dato tra quello in possesso del Comune.
«Nessun dato sensibile è stato diffuso - sottolinea infine l’assessore alla sicurezza, Claudio Taormina – l’attacco hacker non ha comportato altri problemi oltre a quelli legati all’email dell’ufficio tecnico e alle tante telefonate a cui la polizia locale si è trovata a dover rispondere, per spiegare ai destinatari dei falsi solleciti che si trattava di una truffa».
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