Polizia locale in palestra. «Noi, schedati all’allenamento»

Bregnano Gli agenti mercoledì hanno controllato i documenti dei presenti. La Polisportiva: «Ormai è accanimento». Il sindaco: «Verifiche costanti»

Bregnano

È sempre aperta la partita tra il Comune e la Polisportiva per l’uso della palestra.

«Mercoledì sera è arrivata la polizia locale e ha chiesto i documenti a chi si stava allenando - lamenta Marco Santo, presidente della Polisportiva (anche consigliere comunale d’opposizione) - non c’era quindi pubblico; riteniamo sia stata questa una situazione surreale, che evidenzia un accanimento nei nostri confronti».

Non convince i responsabili del sodalizio neppure l’annunciato intervento da 500 mila euro, che sarà attuato l’anno prossimo dal Comune, per realizzare le tribune nella palestra e far entrare il pubblico, altra vicenda finita di recente al centro di molte polemiche. «Delle tribune se ne parla dal 2020 – commenta Santo – serve invece pensare a soluzioni più immediate».

«Fate pattuglie anti spaccio»

«Ci siamo sentiti schedati - racconta intanto Milena Colombo, di Vertemate, della categoria Csi adulti - gli agenti hanno interrotto gli allenamenti e fotografato i nostri documenti d’identità, ma era tutto in regola e non stavamo causando alcun tipo di problema; non capisco proprio le ragioni di questo controllo. Piuttosto che mandare gli agenti in palestra, penso che il Comune farebbe meglio a disporre dei pattugliamenti anti spaccio».

«I controlli della polizia locale sono costanti e continui, in particolare rispetto alle zone sensibili che possono essere oggetto di vandalismi come appunto l’area del Rosorè e del plesso scolastico – fa sapere il sindaco Elena Daddi - settimanalmente ricevo i report di questi pattugliamenti effettuati sul territorio. Quello di mercoledì sera riporta, tra l’altro, che è stata verificata la presenza di persone in palestra, tutti adulti senza accompagnatori o pubblico, intenti a giocare. Però il mercoledì sera, da calendario delle attività depositato in Comune dalla Polisportiva, come prevede la convenzione, non era prevista tale attività, il controllo ha semplicemente accertato chi fossero. Si è constatato che il mercoledì sera si allena, nella nostra palestra comunale, un gruppo amatoriale di adulti, non residenti che hanno dichiarato di essere tesserati Polisportiva, fino a tardi. Al momento del controllo gli agenti hanno riferito che non erano presenti dirigenti o responsabili della società sportiva, intervenuti in seguito. L’attività di gioco è poi ripresa regolarmente e non è stata interrotta».

La promessa delle tribune

La sindaca Daddi insiste. «Non comprendo quali siano le perplessità di chi è stato controllato – conclude la prima cittadina - credo che “omnia munda mundis” cioè chi non ha nulla da nascondere non si preoccupa di un controllo, anzi la presenza delle forze dell’ordine è una garanzia di sicurezza per tutti, ad esempio da eventuali intrusioni o furti e danneggiamenti alle auto parcheggiate fuori. Gli agenti hanno fatto il loro dovere e altri controlli sono in corso, secondo quanto la prefettura sta indicando a tutti i Comuni relativamente alla sicurezza nei nei pubblici esercizi, nei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo».

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