Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Giovedì 22 Gennaio 2026
Premiati gli agenti della polizia locale:
«Non siamo sceriffi»
Olgiate Comasco Il riconoscimento alla festa di San Sebastiano. Le motivazioni e i ringraziamenti
Olgiate Comasco
Encomio a tre agenti di polizia locale, una prima assoluta per il Comune di Olgiate Comasco.
In occasione dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano, patrono della polizia locale, l’amministrazione comunale ha introdotto la novità di assegnare riconoscimenti di merito ad agenti che si siano particolarmente distinti nello svolgimento del proprio servizio, dimostrando professionalità, senso del dovere e profonda dedizione alla comunità.
Le motivazioni
Agli agenti Maurizio Tramice e Antonio Vento encomio per l’intervento (27 luglio) e le indagini per identificare il molestatore di una ragazzina nel parco di villa Peduzzi. Servizio, si legge nella motivazione, svolto con: «Tempismo, intuizione e capacità, riuscendo nonostante i pochi elementi reperiti sul posto a rintracciare l’uomo di nazionalità straniera che poco prima aveva molestato una minorenne. Solo grazie alla tempestività dell’intervento e alla professionalità si è potuto assicurare alla giustizia l’uomo che, a seguito dell’identificazione, è stato denunciato».
All’agente Viola Pinto encomio per il servizio reso, oltre l’orario di lavoro e con grande umanità, in occasione dell’incendio (29 settembre) di una palazzina in via Fratelli Rosselli: «Ha dimostrato professionalità nella gestione dell’emergenza, sia nelle fasi di primo intervento che durante tutte le operazioni di soccorso. Ha saputo gestire la situazione con sangue freddo e precisione nei momenti salienti dell’intervento e ha agito con estrema umanità nella gestione dei residenti sfollati, garantendo alla comunità un servizio prezioso».
Emozionati e grati per il riconoscimento. «Siamo contenti e onorati – dichiara Tramice – Ricevere un encomio tocca dal punto di vista emotivo. È un riconoscimento del lavoro svolto, ce la metteremo tutta per riceverne altri perché vorrà dire che faremo del bene. Siamo contenti della scelta del nuovo comandante, speriamo di fare tanto e bene».
Il collega Vento: «È una grande soddisfazione anche perché sono arrivato da poco a Olgiate. Vedersi riconosciuto un operato che si distingue dalla normalità è molto gratificante. Nel caso specifico, oltre all’aspetto operativo di ricerca e identificazione del molestatore, è stato necessario lavorare anche con sensibilità e quasi con psicologia perché avevamo a che fare con una ragazzina di 14 anni. Non è stato facile, ma abbiamo trovato la chiave giusta per rasserenarla».
Tante emozioni
Pubblicamente elogiata per l’umanità con cui ha assistito le nove famiglie sfollate a seguito del devastante incendio, Pinto commenta: «Sono molto emozionata, non me l’aspettavo. Ero arrivata sul posto alle 17 e avevo terminato il servizio il mattino dopo alle 8. Abbiamo dovuto fare quanto ci competeva e l’ho fatto col cuore. Ci sono stati momenti critici e dolorosi, abbiamo dovuto comunicare agli sfollati di prendere quanto loro serviva perché non sarebbero potuti rientrare nelle loro case e ho cercato di rapportarmi a queste famiglie con umanità. Mi è capitato di incontrarle anche dopo l’incendio e mi hanno dimostrato tanto affetto. Ho fatto solo il mio dovere, con l’umanità che mi contraddistingue nello svolgere il mio lavoro. Non faccio lo sceriffo, tengo molto al rapporto con i cittadini».
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