“Ronde” serali dell’estrema destra: «Iniziativa squadrista». E il caso arriva in parlamento

Lurate Caccivio Ultima Legione: «Cittadini esasperati da spaccio, vandalismi e risse». Il sindaco e la minoranza prendono le distanze. L’Anpi e il Pd: «Così si istiga all’odio». Chiara Braga (Pd) presenta interrogazione al ministro dell’Interno

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Lurate Caccivio

“Ronde” di Ultima Legione e di Remigrazione e Conquista. Maggioranza e minoranza comunale prendono le distanze dall’iniziativa. Mercoledì sera, una dozzina di militanti dei due movimenti di estrema destra e alcuni cittadini hanno passeggiato per le vie di Caccivio «per cercare di ristabilire una sicurezza agognata dai cittadini di questo paese». L’iniziativa era stata comunicata alla Questura, che ha attivato un presidio di carabinieri, Digos e polizia locale. A pochi giorni dal caso, la deputata capogruppo del Partito Democratico, Chiara Braga, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno e commenta: «C’è un gravissimo messaggio ai cittadini che non possiamo sottovalutare: quello secondo cui gruppi organizzati possano autoproclamarsi custodi dell’ordine pubblico e della sicurezza del territorio. Un’idea profondamente sbagliata, perché delegittima il lavoro quotidiano svolto con competenza e professionalità dalle Forze dell’ordine».

«Andremo avanti»

«Su richiesta di alcuni cittadini esasperati da situazioni che creano turbativa dell’ordine pubblico, spaccio, vandalismi, risse, schiamazzi e degrado abbiamo organizzato una passeggiata pacifica – spiega Enzo Cervoni, presidente di Ultima Legione – Lungo il percorso alcuni residenti ci hanno raccontato di vivere situazioni di disagio e insicurezza. A settembre organizzeremo analoghi progetti a tutela della comunità, del rispetto delle leggi, al fianco delle forze dell’ordine, rivolgendoci anche alle istituzioni».

Non si sono fatte attendere le reazioni negative. La sindaca Serena Arrighi precisa:«L’iniziativa non è stata comunicata al Comune dagli organizzatori. Ho collaborato con la Questura, che mi ha preventivamente informata, con carabinieri e polizia locale, affinché tutto si svolgesse in sicurezza. E così è stato. Il controllo del territorio compete esclusivamente alle forze dell’ordine, con cui collaboriamo ogni giorno. I controlli vengono effettuati costantemente, anche nelle ore serali. È solo attraverso la collaborazione con le istituzioni, la prevenzione e la conoscenza reale che si costruisce una comunità più sicura, non con iniziative improvvisate e tantomeno ronde. La sicurezza è una priorità che sento profondamente e continuerò a lavorare con responsabilità insieme alle forze dell’ordine. I cittadini che hanno aderito al Controllo di vicinato hanno ottenuto la lettera per l’incontro con le forze dell’ordine. Questa è sicurezza e prevenzione, non le ronde improvvisate».

Preoccupata Isabella Dominioni, capogruppo della minoranza “Vivere”: «Certe manifestazioni mi fanno paura, Lurate Caccivio non merita di diventare un palco di azioni che prendono a pretesto il bisogno di sicurezza, ma sono manifestazioni di una politica estremista. Su questo non c’è spazio per fraintendimenti o divisioni: invito la sindaca, della cui cultura democratica non ho dubbi, a prendere le distanze non solo da queste marce e discorsi, ma anche da chi nella sua maggioranza li appoggia».

Arrighi replica: «Né io, né alcuno della mia maggioranza appoggia simili iniziative, si informi prima di sostenere frasi ai limiti dell’ingiuria».

Piena condanna

Piena condanna dall’Anpi, il cui presidente provinciale Manuel Guzzon osserva: «Queste persone si ergono a tutela dell’ordine pubblico, scavalcando le forze dell’ordine che sono gli unici organi preposti a controllare il territorio, per inculcare la paura nei cittadini. Utilizzano in maniera subdola queste manifestazioni per veicolare messaggi di paura dell’immigrato e giustizia fai da te».

Dura presa di posizione del Pd, attraverso la segretaria provinciale Carla Gaiani: «Chi si veste in maglietta nera, istiga all’odio razziale e, come avvenuto a Lurate Caccivio, si organizza per “vigilare” sulle nostre strade non sta garantendo sicurezza: sta compiendo una ronda squadrista, un atto gravissimo e inaccettabile in una democrazia, con l’obiettivo di normalizzare una presenza che deve restare fuori dalla vita pubblica. E’ la sostituzione dello Stato di diritto con la legge del più forte imposta da chi si autoproclama guardiano dell’ordine».

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