Rovello Porro tra furti e vandalismi
Due tentativi di effrazione, nel giro di pochi giorni, ai danni della pizzeria da asporto di via Vittorio Veneto a Rovello Porro “Donna Valeria”. Altri episodi di vandalismi denunciato nei giorni scorsi
Lettura 1 min.Rovello Porro
Due tentativi di effrazione, nel giro di pochi giorni, ai danni della pizzeria da asporto di via Vittorio Veneto a Rovello Porro “Donna Valeria”, nei pressi del sottopasso; i ladri hanno anche preso di mira uno degli addetti alle consegne delle pizze, mandando in frantumi il vetro della sua auto, per impossessarsi di un borsello con circa settanta euro in contanti e dell’apparecchiatura che consente ai clienti di effettuare i pagamenti con le carte di credito o con le prepagate.
«Abbiamo inaugurato la nostra attività nello scorso mese di novembre – racconta la titolare Valeria Orsini –; nei giorni scorsi, alle 5 di mattina e durante la notte, alcune persone, per due volte, hanno cercato di introdursi in pizzeria dal cortile sul retro, anche danneggiando un motorino, di proprietà di un altro residente, che vie era parcheggiato. Come detto, in precedenza i ladri hanno anche preso di mira uno dei “rider” che si occupa delle consegne. I ladri hanno rotto un vetro dell’auto di un nostro collaboratore – racconta la titolare – è successo attorno alle 19.15, abbiamo anche visto il ladro e cercato di inseguirlo, ma è riuscito a dileguarsi; vi sono poi inevitabilmente stati anche dei ritardi, nel corso della serata, nella consegna delle pizze ai clienti. Non possiamo non essere preoccupati del ripetersi di questi problemi ed adesso cercheremo di dotarci di nuovi sistemi di sicurezza per cercare di tenere il più possibile lontani i malintenzionati».
L’obiettivo dei titolari è insomma quello di fare in modo di attrezzarsi per cercare d’evitare altre brutte sorprese. Nei giorni scorsi, un altro movimentato episodio era avvenuto in via Porro, con dei ladri vandali che hanno preso di mira un’ Alfa Romeo 159. Nell’abitacolo il proprietario della vettura non aveva lasciato nulla di valore di cui qualcuno potesse impossessarsi. Il sospetto è quindi che la posizione dell’auto potesse essere rimasta sgradita a qualche autotrasportatore o a un mezzo da lavoro di passaggio; la vettura era infatti stata anche spostata, mettendola in folle, mentre il residente ricorda di aver tirato il freno a mano dopo averla parcheggiata. Non è però escluso che i ladri, dopo aver visto che non c’era nulla su cui mettere le mani, abbiano addirittura cercato di impossessarsi dell’auto, dovendo alla fin rinunciare ai loro propositi forse perché “disturbati” da qualche passante oppure da quanti abitano nelle vicinanze.
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