
Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Mercoledì 27 Agosto 2025
«Sappiamo chi abbandona i rifiuti» - La guerra dei sindaci agli incivili
Le discariche abusive Erano state scoperte nei giorni scorsi tra Olgiate e Lurate Caccivio - L’appello per fermare il degrado e per denunciare chi viene sorpreso a gettare immondizia
Olgiate Comasco
Abbandono di rifiuti nei boschi tra Olgiate Comasco e Lurate Caccivio, duplice appello dei sindaci ai cittadini: «Denunciate questi gesti incivili».
I sindaci di Olgiate Comasco, Simone Moretti, e di Lurate Caccivio, Serena Arrighi, hanno effettuato un sopralluogo congiunto sulla strada che da Baragiola scende a Castello, dove da un paio di settimane è ben visibile una discarica a cielo aperto. Un grosso cumulo di rifiuti (svuotata una cantina) che, col passare dei giorni, sono stati sparsi qua e là. La scorsa settimana, non molto distante, in via Carducci sono stati scaricati altri rifiuti. Degrado chiama degrado.
«Sono gesti da condannare - hanno sostenuto i due sindaci - Invitiamo i cittadini a non girarsi dall’altra parte e a denunciare al 112 qualora si vedessero veicoli fermi con persone impegnate a scaricare rifiuti».
Non assuefarsi all’inciviltà
Un forte appello a non assuefarsi all’inciviltà. «Abbiamo ditte e centri di raccolta che funzionano. Paghiamo tutti la tassa sui rifiuti per non abbandonarli qua e là e poi questo è il risultato. Questi gesti non colpiscono sindaci e assessori o gli enti pubblici – rimarca Moretti - Sono ferite inferte ai territori, ai boschi, alle nostre comunità e alle tante persone perbene che ci hanno segnalato questa situazione, e le ringraziamo, attraverso i canali giusti e con educazione». Altrettanto ferma la condanna del sindaco Arrighi: «Il sistematico sversamento di rifiuti nelle aree boschive si protrae da anni. Chi abbandona i rifiuti non fa un danno solo al proprio ambiente, ma a tutta la cittadinanza. La gogna mediatica non serve perché il nostro impegno è nullo senza la collaborazione dei cittadini. Sono molto amareggiata; ogni giorno personale comunale, amministratori, forze dell’ordine sono impegnati per almeno quattro ore per l’abbandono di rifiuti, è inaccettabile. C’è la cultura dello sciacallaggio, perché è lo smaltimento sulle spalle della gente perbene».
A seguito della segnalazione del grosso cumulo di rifiuti, le due amministrazioni si sono attivate con sopralluoghi e accertamenti.
Gli accertamenti
«Sono state effettuate verifiche sulla competenza territoriale (ricade su Lurate Caccivio), sulla natura del fondo (privato) e sulla ricerca di possibili responsabili – precisa Moretti - Tutte queste operazioni fanno parte del pacchetto che le pubbliche amministrazioni e le istituzioni devono eseguire per non fare errori procedurali».
Arrighi aggiunge: «Sono in corso indagini. Abbiamo probabilmente individuato una parte dei responsabili, che saranno perseguiti con le corrette modalità (qualche sanzione è già stata comminata). È importante seguire le procedure per agire in modo corretto. Se andiamo a rimuovere immediatamente i rifiuti senza prima avere svolto gli accertamenti del caso (sono stati fatti), si preclude la possibilità di raccogliere elementi utili per cercare di risalire ai responsabili degli scarichi selvaggi di rifiuti. L’area è privata: la procedura impone di avvisare i proprietari ai quali sarà notificata l’ordinanza (già emessa) di rimozione dei rifiuti entro dieci giorni. Se non puliranno, provvederà il Comune con le spese a loro carico».
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