Scuola, un gioiello da 12 milioni: «Spazi moderni a misura di alunno»

Fino Mornasco Aperto l’istituto, con soluzioni all’avanguardia per il risparmio energetico. Il sindaco: «Meno grande del vecchio, ma più funzionale». Una targa ricorderà l’operaio morto

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Fino Mornasco

Soffitti in legno e candide pareti contrastano con banchi e sedie colorati. I corridoi sono ampi e ogni ambiente, aula, ufficio o laboratorio, ha tanti finestroni ma senza tapparelle: ci pensano moderni frangisole sulle facciate a attutire i raggi solari.

Il riscaldamento e il “rinfrescamento” sono a pavimento, niente caloriferi o split del condizionatore, potenzialmente qui si potrebbe fare lezione anche in piena estate. C’è anche l’impianto di riciclo dell’aria. Si presenta così la nuova scuola media di via Leonardo da Vinci a Fino Mornasco, un’opera da 12.715.000 euro finanziata con i fondi del Pnrr, realizzata dal Comune in poco più di due anni.

L’investimento

Intitolata alla memoria del santo finese, Giovanni Battista Scalabrini, ha una superficie di 4.000 metri quadrati, è in grado di ospitare 6 sezioni, 18 classi, 450 studenti (al momento sono 350). Lunedì l’abbiamo scoperta insieme al sindaco di Fino Mornasco, Roberto Fornasiero, che con la sua giunta ha creduto e voluto la nuova scuola. Il viaggio inizia al piano terra, dove ci sono le 5 prime: altrettante classi seconde sono al primo piano, mentre le cinque terze sono al secondo e ultimo piano.

«In fondo al piano terra abbiamo ricavato gli spogliatoi – spiega Fornasiero – Vi si potrà accedere anche a scuola chiusa, serviranno per gli impianti sportivi presenti nell’area della scuola».

Il palazzetto “Di Maria” e i campi da calcio, di beach volley e di tennis. La segreteria, la presidenza e la sala professori invece sono al primo piano, dove in fondo al corridoio c’è un’aula laboratorio e così è anche al secondo piano. I corridoi sono ampi dotati a terra di prese per la corrente: l’idea è che all’occorrenza possano trasformarsi in una grande aula condivisa.

Scelte innovative

«La scuola è più piccola della vecchia Scalabrini – precisa il sindaco – Ma gli spazi sono più funzionali. Il plesso è anche energeticamente indipendente, mentre l’ex secondaria era “energivora” con dispersione di calore». L’inaugurazione è prevista entro fine anno (sono ancora in corso i lavori nell’area esterna) con tanto di open-day alla popolazione. Il sindaco pensa anche a un concorso d’idee tra gli studenti per arricchire con un disegno la facciata d’ingresso, dove sarà riportato il nome della scuola. Invece all’interno dell’edificio verrà posta una targa in memoria di Salvatore Minissale, il capocantiere morto l’aprile dello scorso anno, dopo essere precipitato dal tetto della scuola in costruzione.

«Un atto doveroso – evidenzia il sindaco – Un modo per ricordare tutte le vittime sul lavoro». Al primo giorno della nuova “Scalabrini” oltre naturalmente alla padrona di casa, la dirigente scolastica Raffaella Piatti, erano presenti anche Alessandro Bellù, sindaco di Cassina Rizzardi, e Paola Franco, vicesindaca di Luisago: tra i 350 studenti ci sono anche ragazzi di Cassina Rizzardi e di Luisago.

Entrambi si sono complimentati con Fornasiero per l’obiettivo raggiunto, Bellù ha anche lanciato un messaggio agli studenti. «Abbiate cura della struttura e rispetto delle persone che vi lavorano».

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