Servizi sociali, personale e utenze. Nuovo Comune, due anni di rincari

Uggiate con Ronago Arrighi: «I 773mila euro arrivati da Roma? Assorbiti dalla spesa corrente»

Uggiate con Ronago

Compie due anni il nuovo Comune nato dalla fusione di Uggiate Trevano e Ronago.

Ma i conti sono ancora da aggiustare: il bilancio preventivo 2026, il secondo del mandato di Ermes Tettamanti iniziato diciotto mesi fa, pone la domanda: dove sono finiti i 773mila euro piovuti dal Governo sul Comune unificato?

«Sono finiti negli aumenti della spesa corrente», ha risposto l’assessore al bilancio, Giacomina Arrighi che ha dedicato gran parte del consiglio comunale di fine anno ad illustrare cifre e problemi.

Non ci sono più i 200mila euro assegnati da Stato e Regione all’Unione dei Comuni Terre di Frontiera disciolta nel 2023, soldi che abbattevano i costi. Per i servizi sociali, come l’assistenza scolastica e i servizi ai minori, gli aumenti da allora toccano i 250mila euro su un importo complessivo di 701mila a preventivo 2026, coperti per 50mila euro dagli utenti.

Idem per i costi del personale: un milione e 336mila euro, cioè 100mila euro in più rispetto al 2003 a carico del nuovo Comune. Beni e servizi? Oltre 400mila euro in più. Poi le utenze, energia, acqua e riscaldamento: 80mila euro in più. Appalto ad una ditta esterna per lo scuolabus, prima gestito da personale dipendente: la perdita da ripianare è di 100mila euro.

Sono in disavanzo le mense e le palestre in entrambe le località: le tariffe corrisposte dagli utenti coprono in minima parte i costi.

L’amministrazione ha posto in atto manovre di “spending rewiew”, cioè di revisione della spesa, anche per trovare risorse da utilizzare in altri campi: in questo bilancio,sono state uniformate in aumento le tariffe dei servizi cimiteriali, ferme da 15 anni; il costo del buono pasto a scuola passa da sei a sette euro; e se è sceso il disavanzo della scuola materna, con l’uscita di un’insegnante ed una bidella, lo squilibrio è di 192mila euro, il 40% del bilancio.

«Con la chiusura dell’Unione, abbiamo perso tutti: riprendo il pensiero dell’assessore Vittore Varsalona ai tempi. E sulla fusione, noto che finora non ha portato alcun beneficio ai cittadini», è intervenuto Diego Dondelli, capogruppo di Uniti per il Cambiamento che ha ipotizzato una soluzione: «La nuova scuola primaria di Uggiate è ingessata, ma prima o poi sarà finita. Per abbattere i costi, la scuola primaria di Ronago va trasferita ad Uggiate, creando un solo polo scolastico ».

In disaccordo con questa ipotesi e con le scelte amministrative in generale, il capogruppo di Uniti per Unire, Agostino Grisoni: «Intanto, ci sono margini per ridurre l’addizionale Irpef, visto l’avanzo di quasi 3 milioni di euro su un bilancio da nove milioni », ha detto e in particolare, si è soffermato sull’Imu che, uniformata con Uggiate, penalizza gli operatori economici presenti o intenzionati ad insediarsi a Ronago, mantenendo l’aliquota più alta. E poi: « Questa maggioranza sta lavorando per dire alla gente di Ronago che la fusione non andava fatta», ha aggiunto.

Ma c’è tempo quindici anni per sistemare il nuovo Comune – ha risposto il sindaco - Non bisogna avere fretta. Siamo prudenti e prima di tutto cerchiamo di ridurre i costi».

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