Sfregio al Giardino dei Giusti: «Usato come toilette per cani»

Bregnano L’area verde è dedicata a chi ha sacrificato se stesso per gli altri. Sdegno di Anpi e Pro Loco: «Manca il rispetto». Telecamere contro gli incivili

Bregnano

«Il Giardino dei Giusti non è certamente il posto dove portare i cani a far pipì: serve rispetto e più attenzione». La tirata d’orecchi è della sindaca Elena Daddi.

L’area verde, con otto cippi e un totem centrale, collocata in via Rampoldi, nei pressi del cimitero, è stata di recente inaugurata dal Comune, assieme a diversi rappresentanti istituzionali e anche a delle scolaresche, in occasione della Giornata europea dei giusti. La commissione cultura comunale ha scelto otto nomi tra i circa duemila, indicati dalla fondazione Gariwo: figure che, nel corso del tempo, «si sono opposte o che attualmente si oppongono nel mondo a genocidi, stermini di massa, crimini contro l’umanità o che ne siano stati vittime».

Esempi di abnegazione

I “giusti” scelti da Bregnano sono stati Aldo Capitini (che ha ideato la prima Marcia della pace; 1899 – 1968), Gino Strada (medico e fondatore di Emergency 1948 - 2021), don Pino Puglisi (assassinato dalla mafia 1937 – 1993), sorelle Mirabal (attiviste domenicane contro la dittatura, barbaramente uccise (1924, ’26, ’35 – 1960), Irene Sendler (infermiera polacca che salvò 2.500 bambini ebrei dai nazisti 1910 -2008), Nelson Mandela (dopo aver sconfitto l’apartheid, promosse la riconciliazione, 1918 – 2013), Aida Rostami (medico iraniano, torturata e uccisa per aver curato i manifestanti; 1986- 2022) e Vivian Silver (attivista canadese- israeliana per il dialogo in Medioriente).

Eppure c’è chi utilizza quel Giardino come toilette per i cani.

Sandro Romagnoli, presidente dell’Anpi Seprio, condanna i padroni maleducati: «Riteniamo un vero peccato che nel Giardino dei Giusti bregnanese, appena inaugurato, qualcuno vi porti a passeggiare il proprio cane: serve rispetto per i luoghi nei quali si vuole mantenere viva la memoria di chi si è opposto a gravi ingiustizie, sacrificando anche la propria vita». Sulla stessa linea Eugenio Verga, storico ex presidente della Pro Loco bregnanese, che ha guidato il gruppo per circa vent’anni ed è ancor oggi uno dei rappresentanti delle Pro Loco a livello provinciale: «Per evitare queste spiacevoli situazioni, che stanno giustamente suscitando indignazione in paese, basterebbe un po’ di buon senso da parte di chi si trova a passare in zona con il proprio cane».

Le contromosse

Sul caso interviene anche il consigliere comunale di maggioranza Walter Monti:«Già il giorno dopo l’inaugurazione ho notato delle macchie che paiono essere quelle delle pipì dei cani: una spiacevole situazione che si è poi ripetuta, rischiando anche di rovinare i totem, macchiandone cioè la superficie del metallo corten. È un comportamento veramente molto sgradevole: con l’ufficio tecnico stiamo ora studiando delle soluzioni ad hoc per evitare il più possibile il ripetersi del problema».

«Cercheremo di orientare la telecamera di sorveglianza della zona verso il Giardino – conclude la sindaca Daddi – anche se speriamo proprio che vi sia una maggiore sensibilità da parte dei proprietari dei cani».

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