Silvano & co, che impresa: a nuoto attraverso le Bocche di Bonifacio

La storia Quattro ore e mezza in mare ieri mattina per raggiungere la Sardegna dalla Corsica: «Passione e allenamento»

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Hanno nuotato per quattro ore e mezza nel mare che divide la Sardegna dalla Corsica, noto come “Bocche di Bonifacio”, percorrendo 13 chilometri e mezzo tra le correnti che caratterizzano questa zona del Mediterraneo. Alla fine, dopo tanta fatica, c’è stata però la soddisfazione di toccare terra tutti assieme, senza nessuno “ritirato”, partecipi come un corpo solo di una attraversata che è un po’ come «il Santo Graal delle maratone acquatiche».

Si è conclusa ieri mattina, tra le 7 e le 11.30, l’impresa di un gruppo do nuotatori comaschi che con una bracciata dopo l’altra hanno unito idealmente Punta Sperone, in Corsica, a Punta Falcone in Sardegna, traversata complicata ma conclusa con successo. Protagonisti dell’impresa sono cinque componenti del gruppo Lario Nuotatori di Fondo. I loro nomi, tutti giunti al traguardo seguendo la tabella di marcia fissata all’inizio, sono Silvano Trovarelli, 63 anni di Valmorea, Enrico Maino, 59 anni di Beregazzo con Figliaro, Ivan Pitacco, 57 anni di Faloppio, Andrea Rotta, 54 anni di Appiano Gentile e Luca Baggi, 50 anni, di Faloppio.

La storia di quanto hanno portato a termine parte all’alba di ieri mattina, intorno alle 7, quando la spedizione comasca è partita da Santa Teresa di Gallura, a bordo del gommone del Diving Mediterraneo, diretta verso Punta Sperone, in Corsica. Da lì è poi iniziata quella che il gruppo, stanco ma felice, ha definito come una «delle sfide più affascinanti per chi ama il mare e il nuoto in acque libere: affrontare le Bocche di Bonifacio per arrivare sulla costa sarda». Tra l’altro, tre dei componenti del gruppo, e stiamo parlando di Trovarelli, Pitacco e Baggi, avevano già compiuto un’altra impresa del nuoto di fondo, quella di attraversare insieme lo Stretto di Messina. Ora il gruppo si è allargato a cinque componenti, ed il nuovo obiettivo portato a termine nella giornata di ieri, è stato appunto quello della traversata dalla Corsica alla Sardegna. Tornando infatti alla mattina di martedì, raggiunta Punta Sperone, i cinque si sono tuffati in mare aperto per affrontare i 13,5 chilometri fino a Punta Falcone. Lo sforzo fisico si è prolungato per quattro ore e mezza prima di toccare finalmente la costa della Sardegna. Il “traguardo” è stato tagliato alle 11.30, completando con successo il percorso.

Per gli appassionati del nuoto in acque libere, quella delle Bocche di Bonifacio non è solo una sfida, ma un «obiettivo che richiede preparazione atletica, resistenza, determinazione e una grande capacità di affrontare insieme le difficoltà». Proprio come avvenuto ieri, un risultato che è il frutto di «allenamento, passione e spirito di squadra, un’esperienza condivisa che ha portato a compimento un obiettivo ambizioso, in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo». Una giornata di sport e amicizia conclusa nel migliore dei modi, con tutti e cinque al traguardo, dopo essersi lasciati alle spalle a forza di bracciate e contro le correnti la Corsica, per toccare di nuovo la Sardegna.

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