Sos in affanno: «Pochi volontari»

Olgiate Comasco Il presidente: «Fatichiamo a coprire i turni delle emergenze, ma anche quelli del centralino». In due anni persi 18 collaboratori, calano anche i tesserati. «Eppure i servizi che offriamo crescono sempre di più»

Lettura 1 min.

Olgiate Comasco

Servizi in continuo aumento: la Sos Olgiate Comasco cerca nuovi volontari.

L’appello è stato rilanciato domenica alla festa sociale iniziata con la santa messa presieduta dal prevosto don Flavio Crosta che ha poi benedetto due nuovi mezzi; festa continuata poi con un corteo che al suono della banda ha attraversato il centro e con una cerimonia alla presenza del sindaco Simone Moretti, di altre autorità e associazioni.

I numeri

Il sodalizio che conta su 296 volontari, erano 314 nel 2024. «La nostra associazione fa tanti servizi e ha bisogno dei volontari, che sono la risorsa più preziosa – ha ricordato il presidente Flavio Cometti – Nel 2025 abbiamo percorso circa 270mila chilometri, pari a quasi sette volte il giro del mondo, ed effettuato 46mila ore di servizio pari a 1.912 giorni 24 su 24. Per far fronte a questa notevole mole di lavoro avremo sempre più bisogno di nuove risorse umane. Abbiamo una costante difficoltà nella copertura dei turni, in particolare festivi, prefestivi e notturni, non solo nell’ambito dell’emergenza urgenza, ma anche in quelli dei centralini. Servono anche autisti e accompagnatori per portare i bambini nelle strutture speciali. Avremmo bisogno anche di nuovi soccorritori, il cui percorso formativo imposto dalla Regione è lungo e impegnativo. Al corso di 40 ore per soccorritore si sono iscritti in 15, ma già sappiamo che alcuni non faranno quello da 80 ore necessario per l’abilitazione. È un sistema che disincentiva. Dobbiamo riflettere su come rendere la nostra associazione attrattiva per i più giovani, la cui presenza e partecipazione appare purtroppo ancora in costante diminuzione».

Il supporto economico

Non meno importante il supporto economico. «Nonostante il ritorno nelle piazze, anche nel 2025 abbiamo visto un’ulteriore riduzione del numero dei tesserati: 1.716 contro 1.832 nel 2024 – ha aggiunto Cometti - Loro sono un sostegno fondamentale per la nostra associazione. È una tendenza in atto da un po’ di anni e non si riesce a invertirla, a fronte invece dell’incremento dei costi di gestione. Basti pensare che a causa dell’aumento del diesel, passato da 1,70 euro al litro a due euro, spenderemo circa 50mila euro in più all’anno per il carburante. Se non ci sarà una inversione, saremo costretti a rivedere il costo della tessera da tempo ferma a 30 euro l’anno».

«Il mondo del volontariato continua a vivere una fase complessa - ha riconosciuto Moretti - Le difficoltà organizzative, normative e burocratiche rischiano di allontanare le persone, ma proprio per questo è il momento di non voltarsi dall’altra parte. Continuiamo a cercare nuovi volontari, a coinvolgere i nostri giovani, perché il volontariato non è soltanto un aiuto per chi lo riceve, è una straordinaria esperienza di crescita per chi lo vive».

© RIPRODUZIONE RISERVATA