Svizzera sempre più meta di lavoro. In città ci lavora una persona su dieci

Olgiate Comasco Diciotto anni fa i frontalieri erano 649, adesso hanno raggiunto quota 1.145. Il sindaco: «Sono una realtà economica fondamentale: tanti servizi funzionano grazie a loro»

Olgiate Comasco

Frontalieri di Olgiate Comasco quasi raddoppiati in diciotto anni: erano 649 nel 2008, nel 2023 sono saliti a 1.145. In parallelo è cresciuto l’importo dei ristorni fiscali: 530.677 euro nel 2008, un milione e 790mila euro nel 2023 (fondi trasferiti due anni dopo l’anno fiscale di riferimento).

«Basi solide»

«I frontalieri rappresentano una realtà economica e sociale fondamentale – dichiara il sindaco Simone Moretti – Su una popolazione di 12.200 abitanti, 1.145 persone lavorano oltre confine. Se fosse anche solo un frontaliere per nucleo familiare, significherebbe che comunque 1.145 famiglie, sulle 4.500 totali in città, beneficiano di stipendi superiori alla media italiana e quindi non avranno necessità di rivolgersi ai servizi sociali del Comune. È un sistema che si regge su basi solide».

La normativa prevede che quando in un Comune il 4%, o più di popolazione residente lavora in Svizzera ha diritto a percepire i ristorni in base al numero di residenti che lavora e paga le tasse oltre confine.

Con circa 1.145 frontalieri residenti in città, il Comune di Olgiate ha largamente superato la soglia per avere diritto al ristorno diretto, mentre quando non la si raggiunge i fondi vanno alla Regione. Si tratta di risorse che storicamente hanno contribuito a sostenere le casse dei Comuni di frontiera e l’economia dei loro territori.

Gli investimenti

A Olgiate negli ultimi cinque anni sono stati investiti 7 milioni e 454mila euro di ristorni in opere di pubblica utilità: oltre due milioni di euro per la viabilità, un milione per opere di sistemazione agraria, forestale e bonifica legate alla viabilità; 681mila euro per l’edilizia scolastica; 200mila euro per l’edilizia residenziale pubblica; 277mila euro per l’edilizia pubblica; 125mila euro per strutture sportive e ricreative; 3 milioni e 146mila euro per servizi e manutenzioni.

Per loro natura, sono fondi che dovrebbero andare a finanziare le spese di investimento. Negli ultimi anni sono state introdotte deroghe, rese strutturali, che hanno consentito di utilizzarli fino a un massimo del 50% per la spesa corrente. Possibilità cui ha fatto ricorso anche il Comune di Olgiate.

Il tesoretto degli ultimi ristorni in ordine di tempo, applicato nel bilancio preventivo 2026, è stato spalmato su opere stradali, illuminazione pubblica, rigenerazione di spazi urbani, manutenzione straordinaria delle scuole, efficientamento energetico di edifici comunali, impianti sportivi, attrezzature per uffici, ville parchi e giardini.

«L’entrata da trasferimenti dei frontalieri è fondamentale per il nostro Comune – sottolinea Moretti - Senza questi fondi non si riuscirebbe a chiudere il bilancio per garantire i servizi sinora forniti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA