Tentano la truffa con una recita a Rovellasca: ma la signora non ci casca
Due sconosciuti, presentatisi a bordo di un’Audi bianca fingendosi dei tecnici incaricati di controllare le tubature dell’acqua, hanno cercato di farsi aprire la porta dalla residente, sostenendo che la falda idrica era inquinata e che la donna avrebbe dovuto mettere subito in sicurezza denaro, gioielli, oro e altri oggetti di valore
Lettura 1 min.Rovellasca
Una messinscena quasi da film non è servita ad una banda di truffatori che, lunedì mattina, attorno alle 11, aveva preso di mira una donna di 70 anni, in quel momento da sola nella sua villetta, nella zona di via Galilei a Rovellasca; l’anziana residente non soltanto non ha abboccato all’amo ma, assieme anche ad alcuni vicini di casa che avevano notato degli strani movimenti, ha allertato la polizia locale, rapidamente giunta sul posto, che ha costretto i malviventi ad una precipitosa fuga.
Da una prima ricostruzione dell’accaduto, due sconosciuti, presentatisi a bordo di un’Audi bianca fingendosi dei tecnici incaricati di controllare le tubature dell’acqua, hanno cercato di farsi aprire la porta dalla residente, sostenendo che la falda idrica era inquinata e che la donna avrebbe dovuto mettere subito in sicurezza denaro, gioielli, oro e altri oggetti di valore, i malviventi hanno quindi cercato di convincerla a consegnare i propri beni. Spiegazioni che però non hanno affatto convinto la cittadina, a quel punto i truffatori hanno finto di telefonare alla polizia locale e si è quindi presentato un falso agente che indossava un uniforme di vecchio tipo, da tempo non più utilizzata. Insomma, come detto, una recita ben studiata, che però non ha affatto raggiunto l’effetto che i malviventi speravano.
Nel frattempo era infatti stata allertata la polizia urbana e sul posto era quindi rapidamente arrivato il comandante Diego Monopoli , davanti al quale i malviventi sono fuggiti; sono stati però intanto raccolti indizi utili, per cercare di rintracciarli. «La residente, dimostrando grande prudenza, non è caduta nel tranello che le era stato teso e ha immediatamente contattato la polizia locale – racconta il sindaco Sergio Zauli - grazie al tempestivo intervento del comandante della Monopoli, prontamente giunto sul posto, è stato possibile interrompere il tentativo di raggiro. Rinnovo quindi l’invito a tutti i residenti, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione. Ricordo che forze dell’ordine, banca, assicurazioni o enti pubblici non chiedono mai di consegnare denaro, gioielli o oggetti di valore per presunte esigenze di sicurezza. In caso di situazioni sospette, non bisogna aprire la porta a sconosciuti, nè fornire informazioni personali o patrimoniali, è invece necessario contattare immediatamente le forze dell’ordine ed è utile segnalare l’accaduto al Controllo di vicinato per mantenere alta l’attenzione sul territorio. Vorrei anche ringraziare la cittadina per la lucidità dimostrata e il comandante Monopoli per il pronto intervento, che hanno così contribuito a sventare il tentativo di truffa».
Il sindaco Zauli, di professione legale, auspica infine pene più severe per i truffatori: «Oggi le truffe e i tentati raggiri finiscono per essere puniti in maniera troppo labile, mentre invece non si tratta di reati minori - tiene a ribadire il primo cittadino – proprio perché scalfiscono la sensibilità delle persone».
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