Il Terragni a quota 1.068 iscritti. E gli studenti salgono in montagna
Istruzione. Crescono le presenze al liceo, dove era stata sperimentata la rotazione delle aule. La dirigente: «Non ci saranno disagi». Inizio anticipato per alcuni, con “Esperienza accoglienza”
Lettura 1 min.Olgiate Comasco
Non si arresta la crescita dell’Istituto superiore Terragni. Quest’anno la popolazione scolastica ha raggiunto quota 1.068 studenti, rispetto ai 1.027 dello scorso anno. Per circa duecento matricole l’anno scolastico è iniziato in anticipo, perché questa settimana hanno partecipato alla “Esperienza accoglienza” tenutasi a Mezzoldo.
Non essendoci aule sufficienti per tutte le cinquanta classi costituite, l’aumento di studenti sarà gestito col sistema della rotazione delle classi quarte già in atto da alcuni anni. Soluzione tanto più necessaria da quest’anno con l’avvio della settimana corta. Una svolta che ridisegna l’organizzazione dell’orario scolastico. Il Terragni era una delle poche roccaforti, insieme alla Magistri Cumacini, che ancora manteneva la settimana lunga. Da domani, invece, entra in vigore il modello su cinque giorni a scuola e il sabato libero. Modello bocciato più volte in passato fino allo scorso anno quando è stato approvato con una maggioranza risicata, ma tale da segnare una scelta che per la verità ormai era quasi inevitabile. Le lezioni saranno distribuite su cinque giorni a settimana, con termine massimo alle 15.
I cambiamenti
«Lavorando su cinque giorni, a maggior ragione anche quest’anno sopperiremo alla mancanza di spazi per tutte le classi adottando il sistema delle rotazioni – afferma la preside Laura Mauri – Faremo ruotare quattro classi quarte nel primo periodo e altrettante nel secondo e in questo modo riusciremo a gestire la situazione senza particolari criticità». La soluzione si rende indispensabile in relazione alla continua crescita della popolazione scolastica. I 1.068 studenti dell’anno scolastico 2026-2027 non sono ancora il massimo storico, considerati i 1.143 iscritti del 2018-2019. Sono state costituite 50 classi, contro le 48 dell’anno scorso: entrano undici prime (273 matricole), sono uscite nove quinte. Sono state formate due classi di liceo scientifico, due di scienze applicate (una in meno dello scorso anno), due di liceo linguistico (di cui una Esabac, che permette di conseguire il diploma italiano e il baccalauréat francese), tre di liceo delle scienze umane (una in più dello scorso) e due di tecnico - relazioni internazionali per il marketing. Il contraltare della crescita di studenti sono gli spazi ormai esauriti. Aule insufficienti per tutte le classi, per cui gli studenti di alcune classi si sposteranno.
L’organizzazione
La disponibilità dall’anno scorso della terza palestra evita di usufruire delle aule per le classi impegnate nelle ore di educazione motoria che non trovavano spazio nelle due “storiche” palestre. Questo facilita anche la rotazione delle classi senza aula, poiché gli studenti saranno mandati nelle aule che si liberano nelle ore in cui gli abituali occupanti sono in palestra. «Il meccanismo della rotazione è ormai rodato – conferma Mauri – Ci siamo abituati».
Nessuna particolare criticità rispetto alla copertura delle cattedre. «L’organico di un centinaio di docenti è quasi al completo. Ci sarà qualcuno che si presenta e poi chiederà l’aspettativa e andrà sostituito, ma è fisiologico – conclude la preside - L’inizio dell’anno si prospetta tranquillo».
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