Torre faro demolita. «Con le nuove luci grande risparmio»

L’intervento. Pochi disagi per eliminare il maxi palo sulla rotatoria tra la Briantea e la Lomazzo Bizzarone. Già attivato il nuovo impianto: maggiore sicurezza

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Olgiate Comasco

Demolita la torre faro al centro della rotatoria tra la provinciale Lomazzo Bizzarone e la statale Briantea. Installata venticinque anni fa per illuminare quel punto nodale della viabilità cittadina, ieri è stata abbattuta.

Le operazioni di smantellamento, iniziate intorno alle sei per sfruttare il momento di minor traffico, si sono concluse intorno a metà mattina senza provocare particolari disagi. Per evitare un impatto pesante sulla viabilità all’altezza della rotonda tra le vie Roma-Liancourt (Ss342) e la strada provinciale 23, gli operatori hanno evitato di chiudere totalmente al traffico l’intersezione stradale, garantendo comunque le necessarie condizioni di sicurezza sia per gli addetti di cantiere che per la pubblica incolumità.

Lo smontaggio

L’intervento di rimozione della torre faro alta circa venticinque metri è stato eseguito a cura della società City Green Ligh, che ha in appalto l’illuminazione pubblica, con il supporto operativo dell’Impresa Seff srl di Entratico (Bergamo). Coinvolte otto persone. Con l’ausilio di un’autogrù e di un cestello elevatore per raggiungere la sommità dell’infrastruttura tecnologica e imbracarla, è stata tenuta, tagliata la base e piano piano calata. Dopodiché il fusto metallico è stato sezionato a terra in totale sicurezza. La corona porta-fari, i proiettori e i pezzi in cui è stato tagliato il fusto metallico sono stati poi avviati a smaltimento.

Operazioni delicate condotte con perizia, attenzione alla sicurezza e in tempi più contenuti del previsto. L’ordinanza indicava la fine dei lavori alle 15, in realtà anche le attività di riordino della zona si sono concluse con largo anticipo.

La rotonda non è mai rimasta priva di illuminazione. Prima di procedere con la disattivazione della torre faro, è stato realizzato e nei giorni scorsi acceso il nuovo impianto costituito da sei punti luce, su pali alti sette metri, posti sulla corona interna della rotatoria. Il quadro elettrico, che prima era sotto l’infrastruttura tecnologica, adesso è stato portato fuori e messo un nuovo contatore, al momento temporaneo in attesa di quello definitivo.

Il progetto

L’intervento per la realizzazione e attivazione del nuovo impianto di illuminazione è costato 47.091 euro, Iva al 22% compresa. Soluzione preferita alla sistemazione della vecchia torre faro (sarebbe costata 30mila euro) che presentava una serie di criticità e un generale malfunzionamento, oltre a costi manutentivi e gestionali significativi. Per mantenerla in esercizio si sarebbe dovuto procedere a controlli strutturali obbligatori ogni dieci anni, per ottenere le necessarie certificazioni previste dalle vigenti normative, e a manutenzione straordinaria ogni cinque anni. «Con il nuovo impianto più luce, molti meno consumi, meno impatto ambientale – sottolinea il sindaco Simone Moretti - Si illumina la strada e non il cielo».

Dunque, senza alcun rimpianto è stato dato l’addio alla torre faro di fronte al Brico, retaggio di analoghi impianti installati negli anni 2000 dalla Provincia per illuminare rotatorie anche in altri Comuni.

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