Tra il party e le feste 50 anni di Carnevale: «Tutti a divertirsi»

Olgiate. Protagonisti i tantissimi bambini e ragazzi che hanno animato la tensostruttura con giochi e balli. Mengozzi (Pro loco): «Contenti dello storico traguardo»

Olgiate Comasco

Passione senza tempo, cinquant’anni di Carnevale olgiatese.

Passato, presente e futuro si sono intrecciati nella cerimonia di apertura della cinquantesima edizione del Carnevale olgiatese, introdotta sabato dal rito della consegna delle chiavi della città da parte del sindaco, Simone Moretti, a Re Matoch (Angelo Bulgheroni) e Regina Gerardina (Gabriella Benigno). Nell’occasione è stata inaugurata una mostra che, in un centinaio di fotografie storiche e più recenti selezionate dal gruppo Diapho’s, ripercorre per immagini (dal 1978 al 2025) la storia del Carnevale olgiatese. La stessa raccontata, attraverso testimonianze di protagonisti di ieri e di oggi, nel volume celebrativo curato dal Giornale di Olgiate.

La lettura dell’editto

Nella lettura dell’editto con cui Re Matoch e Regina Gerardina hanno dato inizio al periodo di festa e allegria, in pillole la storia del Carnevale olgiatese, la cui prima sfilata (datata 1976) fu organizzata dallo Sci club Coustunn e dall’Avis Olgiate.

«Nato prendendo spunto dalla festa dei canestri, dove frazioni e rioni allestivano carri a tema e in cui gran parte del paese era coinvolto, col passare degli anni è diventato non più il Carnevale del paese, ma il Carnevale che coinvolge più gruppi e carri dei paesi limitrofi e non solo – ha ricordato Bulgheroni, con all’attivo numerose sfilate – Negli anni molte cose sono cambiate: carri di Olgiate ce ne sono pochi e l’euforia è un po’ scemata, ma oggi, con la ricorrenza, la grande festa e con rinnovato entusiasmo, contiamo di riportare gli olgiatesi a partecipare sempre più attivamente a questa tradizione che mai vorremmo svanisse».

L’auspicio per il futuro

Auspicio rilanciato da Mattia Mengozzi, presidente della Pro loco: «Siamo felici di avere raggiunto questo traguardo e di dare inizio a questa settimana intensa di festeggiamenti. Ci auguriamo che ci sia un ritorno di partecipazione da parte della popolazione». Mengozzi, così come il sindaco, entrarono in Pro loco nel 1998 proprio con l’intento di rilanciare il Carnevale olgiatese che dal 1994 al 1998 accusò una fase di stallo. Allora vinsero la sfida, oggi serve un altro “passaggio generazionale” per dare continuità alla storica manifestazione. Lo sa bene la Pro loco che, con l’intento di coinvolgere sempre più i giovani, quest’anno ha raddoppiato le feste a loro dedicate. La prima “Carnival party” - festa con musica da discoteca - si è svolta sabato sera nella tensostruttura riscaldata allestita nel parcheggio di villa Peduzzi. Struttura donata al gruppo alpini dalla compianta Tina Molteni, ringraziata e ricordata dal sindaco anche per essere «Sempre stata un’anima del Carnevale».

Presenze contenute al Carnival party, ma i ragazzi intervenuti si sono divertiti. Diversi si sono anche sottoposti ad alcol test educativo a cura della polizia locale. Ieri spazio ai più piccoli. Hanno partecipato parecchi bambini, (molti in maschera) entusiasti nell’assistere alle animazioni proposte da Stefano, che ha coinvolto grandi e piccini. In serata aperitivo per chiudere in allegria il primo weekend di Carnevale, preludio di una settimana che coinvolgerà dai bambini delle materne ai nonni di Casa anziani perché, come ha sottolineato Mengozzi: «Il Carnevale è di tutti».

Il grazie del sindaco

Dal sindaco un: «Grazie a tutti i volontari della Pro loco olgiatese e delle tante e sempre presenti associazioni locali, che da così tanti anni si prodigano affinché il Carnevale olgiatese migliori di anno in anno e raggiunga livelli di eccellenza».

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