Trovato morto nella casa venduta all’asta.
Da un anno aveva perso anche il lavoro

Rovellasca L’allarme del custode giudiziario giunto sul posto con un fabbro per la notifica. L’uomo, 64 anni, non dava notizie da tempo: il gesto estremo risalirebbe ad una settimana prima

Chi l’ha vissuto in presa diretta l’ha descritto come “un dramma della solitudine” a tutto tondo. Dramma che si è consumato martedì in una casa popolare del paese e che si è materializzato davanti agli occhi increduli del delegato alla vendita (e custode giudiziario) nominato dal Tribunale di Como Antonluca Assi(figura molto conosciuta nel Comasco) che con il fabbro si era presentato alla porta. E questo perché l’uomo all’interno, separato da tempo e con due figli, non aveva più dato notizie di sé. E così quando il fabbro ha aperto la porta (espletate tutte le formalità di legge), l’uomo - che pare un anno e mezzo fa avesse perso il lavoro - è stato trovato morto.

La sua è una storia di solitudine in un paese alle porte di Saronno, fatto comunque di solide realtà interpersonali. Scattato l’allarme sul posto sono intervenuti i carabinieri di Turate, i sanitari del 118, con il medico che avrebbe fatto risalire il decesso ai giorni precedenti (forse anche una settimana prima). Si sarebbe trattato di un gesto estremo, da capire se collegato o meno alla vicenda della casa, per la quale comunque sia il delegato alla vendita che il nuovo acquirente - secondo le pochissime informazioni filtrate - avevano dato già nelle settimane precedenti la massima disponibilità a temporeggiare in attesa che l’uomo trovasse una nuova ubicazione.

A monte c’erano spese e utenze non pagate da tempo. Anche con i vicini pare che i rapporti fosse pressoché inesistenti. La casa era stata venduta all’asta. L’uomo - sempre secondo quanto si è appreso - era stato seguito negli anni dai Servizi Sociali. Martedì il tragico epilogo, con la notizia che si è rapidamente diffusa a Rovellasca (e non solo). E dire che nei colloqui avuti nei mesi precedenti con il delegato alla vendita - che più volte aveva cercato di trovare una soluzione per questa persona sola - lui aveva sì dato segno di una situazione difficile, ma che non lasciasse presagire ad una morte così cruenta. «Se si fosse confidato con qualcuno, probabilmente le cose avrebbero potuto prendere un’altra piega», la riflessione di un residente che martedì ha assistito all’arrivo dei soccorritori, raccontando alcuni dettagli al nostro giornale.

Se non fossero intervenuti per consegnare poi la casa al futuro acquirente, probabilmente il corpo sarebbe rimasto ancora a lungo dentro le mura domestiche. Da parte del delegato alla vendita, raggiunto telefonicamente dal nostro giornale, ieri c’era davvero poca voglia di parlare nel rispetto di “una persona che era, per quanto avevo potuto conoscerla, davvero sola al mondo”. Peraltro nei vari incontri si era dimostrato comunque come una persona “mai sopra le righe”. Non è dato sapere se avesse una volta capito che doveva lasciare quell’abitazione cercato un’altra soluzione oppure se abbia deciso di troncare in quel momento la propria esistenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA