Non si ferma l’ondata di truffe. Altri episodi a Olgiate e a Binago
Allarme Ingannata una donna di 80 anni, che ha consegnato soldi e gioielli a finti carabinieri. Sventato l’altro colpo, tentato sempre con lo stesso trucco: ma la pensionata non ha abboccato
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Olgiate Comasco
Allerta truffe dei finti carabinieri, due casi in due giorni. Il più grave a Olgiate Comasco, dove un’anziana di 89 anni ne è rimasta vittima.
Sventata, invece, a Binago ai danni di una ottantenne. Per telefono, o di persona, l’intento è sempre quello di intrufolarsi nelle abitazioni e rubare. Obiettivo raggiunto dal falso carabiniere – robusto, capelli scuri, sulla sessantina e con inflessione del luogo - che lunedì, in via della Scaletta a Somaino, ha avvicinato un’anziana nei pressi della sua abitazione. Per accreditarsi per quello che in realtà non era indossava una sorta di divisa, con un cappellino che richiamava quello dei carabinieri. Carpita con l’inganno l’attenzione dell’anziana, l’ha spaventata dicendole che suo figlio aveva effettuato un versamento con banconote false e che rischiava l’arresto. Dopodiché le ha chiesto di essere ricevuto in casa per verificare se avesse denaro contraffatto.
Il raggiro
La poverina, nel panico e preoccupata per le sorti del figlio, gli ha aperto la porta. Il sedicente carabiniere, continuando nella messinscena, ha controllato le banconote che la signora aveva in casa (300 euro) e gli ha mostrando, fingendo di separare quelle vere da quelle false. Le ha poi chiesto se possedesse oggetti d’oro per verificare l’autenticità anche dei monili e, in buona fede, la pensionata è andata a prendere una busta con i preziosi che aveva in casa e glieli ha consegnati per controllarli. Dopodiché le ha detto di dover andare in auto a prendere un documento, l’ha distratta i pochi istanti necessari a rubare soldi e oro, è uscito dall’abitazione e si è rapidamente dileguato. La pensionata, quando ha visto che non rientrava e sul tavolo erano spariti la busta con gli oggetti d’oro e le banconote, ha realizzato di essere stata derubata. Presentata denuncia ai carabinieri di Olgiate Comasco.
Non è fortunatamente andato a segno il tentativo di raggiro a opera di un sedicente carabiniere che martedì pomeriggio ha telefonato sull’utenza fissa a casa di una pensionata di 80 anni, residente a Binago, nel quartiere di via Vigna Doria – via Alfieri. In quel momento era sola in casa. Dall’altro capo del telefono, il falso militare la informava che durante l’interrogatorio di presunti responsabili di una rapina, di nazionalità albanese, era stato fatto il suo nome e quello del marito come complici.
La chiamata al 112
Sosteneva di dover eseguire una perquisizione in casa per verificare l’eventuale presenza dell’oro provento della rapina. Nel corso della telefonata è rientrato il marito (83 anni) e, fiutando il raggiro, in modo sbrigativo ha chiuso la chiamata, dopodiché è andato personalmente alla caserma dei carabinieri di Olgiate a segnalare l’accaduto. La moglie, nel panico, ha chiamato la figlia la quale, oltre a rassicurarla che si trattasse di una truffa, ha allertato il 112.
Sul posto è stata inviata una pattuglia anche per accertare l’eventuale presenza del falso carabiniere, qualora fosse stato nei paraggi con l’intento di approfittare della pensionata sola in casa per derubarla con la scusa dell’ispezione a scopo di indagine.
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