Uggiate, benservito all’Anpi: «Il 25 Aprile? Faremo da soli»

Il caso Dopo Albiolo, anche il Comune di Tettamanti accantona i partigiani. Dondelli: «Sbagliato delegare la ricorrenza a un’associazione privata»

Uggiate con Ronago

« L’anno prossimo sarà l’amministrazione comunale ad organizzare la manifestazione del 25 aprile». L’ha preannunciato il sindaco Ermes Tettamanti al termine di un consiglio comunale già dibattuto per conto suo tra maggioranza e minoranze sul rendiconto 2025 e i primi 700 giorni del nuovo Comune.

Esaurito l’ordine del giorno, Diego Dondelli, capogruppo di “Uniti per il cambiamento”, ha criticato l’amministrazione che non ha organizzato la celebrazione del 25 aprile, ma ha patrocinato la festa dell’Anpi.

« Delegare totalmente la celebrazione ad un’associazione privata pur di rilievo nazionale, può essere percepito come una rinuncia ad unificare i valori civili - ha detto Dondelli - Quando un’istituzione scompare per lasciare spazio solo ad un’associazione, la ricorrenza smette di essere di tutti e diventa l’evento di un gruppo specifico».

Su questo punto il sindaco ha risposto di non aver dato ad Anpi « alcun mandato per organizzare la festa della Liberazione. Questa amministrazione non ha niente a che vedere con l’Associazione partigiani: né la favorisce, né la contrasta.

«La Sezione di Uggiate ha chiesto area e patrocinio - ha precisato Tettamanti - sono stati concessi, poiché l’Associazione è nazionale, la festa è nazionale, la Sezione è come tutte le altre locali e alla festa poteva partecipare chiunque».

La tradizione

Ha poi chiesto scusa «per aver sbagliato a non organizzare direttamente la festa. Rimedieremo l’anno prossimo. Ma qui non c’è la tradizione del 25 Aprile, salvo casi eccezionali. Il Comune organizza il 2 Giugno e il 4 Novembre».

Il sindaco non è entrato nel merito di altre dichiarazioni di Dondelli che ha tacciato l’Anpi di «discriminazione ed incoerenza» perchè la Sezione ha negato il rinnovo dell’iscrizione a Stefano Arena, uno dei suoi fondatori. «Arena era in lista, una lista democratica ed è in consiglio con me che sono iscritto a Fratelli d’Italia - ha ricordato - Non doveva essere escluso, come non è stata esclusa una socia Anpi, consigliera comunale con un capogruppo pure consigliere provinciale per i voti di un partito politico di Destra. Questa amministrazione non poteva non essere a conoscenza delle pratiche escludenti di Anpi e sottolineo la contraddizione tra la celebrazione della libertà e la limitazione del diritto associativo ».

Replica Fiorenzo Vullo, presidente della sezione Anpi: «Queste polemiche servono solo a spostare l’attenzione dalla festa della Liberazione e dal suo significato. È stata una festa bellissima, centinaia di presenze, nessun problema, tra riflessioni, incontri, musica».

E la presunta esclusione? « In Anpi, c’è posto per ogni antifascista – rimarca Vullo – Stefano Arena era presente, ci siamo parlati. Nessun contrasto, forse perchè conosce i nostri principi. Patrocinata da cinque Comuni, la nostra era la vera festa di tutti coloro che hanno fatto pace con la storia d’Italia, 81 anni fa. C’era gente di ogni colore politico e stia tranquillo chi non ha voluto esserci: abbiamo cantato “Bella ciao” anche per lui».

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