“Passeggiata” di Ultima Legione. «Non ci facciano lezioni morali»
Lurate Caccivio. Scontro tra gli organizzatori e gli esponenti politici di centro sinistra che condannano l’iniziativa
Lettura 1 min.M. Cle.
Lurate Caccivio
Continua a far discutere la “passeggiata” di controllo, per le strade del paese, di militanti di Ultima Legione e di Remigrazione e Conquista contro degrado e insicurezza.
Il Partito della Rifondazione Comunista e l’Osservatorio democratico sulle nuove destre di Como e provincia la definisce «un’operazione che ricorda l’operato delle squadracce del Ventennio. È un fenomeno estremamente pericoloso per il quale ci auguriamo che Questura e Prefettura intervengano tempestivamente. C’è però anche un elemento di responsabilità politica; mesi fa avevamo avvertito il sindaco di Olgiate, Simone Moretti (Pd), che la concessione di spazi pubblici a quello stesso gruppo neofascista avrebbe normalizzato sul territorio la presenza di organizzazioni spazzate via dalla storia e dalla Costituzione».
Il Movimento Ultima Legione respinge quella che giudica una campagna politica pretestuosa e strumentale nei propri confronti da parte di Pd, Anpi e Rifondazione Comunista.
«Alcuni esponenti politici,invece di confrontarsi concretamente coi problemi che interessano i cittadini — dalla sicurezza alla crisi economica, dalla tutela del lavoro alla difesa del tessuto sociale e commerciale — preferiscano ricorrere alla demonizzazione dell’avversario politico e associativo – dichiara il direttivo di Ultima Legione, presieduto da Enzo Cervoni - Non accettiamo lezioni di democrazia, legalità o morale da chi ha avuto anni e occasioni per dimostrare concretamente la propria capacità amministrativa e politica. Non ci intimidiscono. Ultima Legione proseguirà le proprie attività con determinazione, coerenza e nel pieno rispetto della normativa vigente, concentrando gli sforzi sul lavoro sociale, tutela della comunità e difesa dei valori che ci contraddistinguono. Le nostre iniziative si sono sempre svolte all’insegna della legalità, senza violenza, devastazioni o atti di vandalismo».
Sull’iniziativa l’onorevole Chiara Braga (Pd) ha anpresentato una interrogazione al ministro dell’Interno: «Si rischia di normalizzare l’idea che sia necessario sostituirsi allo Stato e che ci si possa fare giustizia da sé, in gruppo, secondo la legge del più forte, decidendo chi, dove e come controllare».
Ultima Legione rimarca: «Non ci improvvisiamo giustizieri e non facciamo i paladini della giustizia; raccogliamo ciò che vediamo e lo segnaliamo, attraverso i canali appropriati, a chi ha il compito e l’autorità di intervenire. Non vogliamo sostituirci allo Stato, ma collaborare con chi lo rappresenta».
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