Un migliaio di persone per gli alpini: il nuovo parco comunale supera l’esame

Bulgarograsso Dopo un anno di stop per i lavori di riqualificazione, è tornata la tre giorni delle penne nere con cucina, musica e solidarietà

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Bulgarograsso

La Festa alpina ha “inaugurato” il parco comunale a conclusione dei corposi lavori di riqualificazione. Proprio a causa dell’intervento in corso l’anno scorso non si tenne la tradizionale tre giorni organizzata dalle penne nere di Bulgarograsso e il ritorno, dopo un anno di forzato stop, è stato un grande successo. Circa un migliaio le persone che da venerdì a domenica hanno partecipato alla festa e hanno potuto ammirare la bellezza e funzionalità del rinnovato parco comunale. «E’ stato un bellissimo colpo d’occhio vedere quanti amici e conoscenti ci sono venuti a trovare, è l’ennesima bella attestazione di affetto nei confronti degli alpini che ci ha fatto molto piacere – dichiara il capogruppo Massimo Ferrari – Il clou delle presenze è stato registrato sabato. Nonostante numeri importanti l’afflusso è stato ordinato, merito dell’organizzazione che ci siamo dati per evitare code e assembramenti».

Apprezzato il menu, dalla tradizionale trippa agli arrosticini distribuiti in quantità industriali, così come le serate musicali con proposte diverse ogni sera. Affollati gli stand di Aisla e ViviAmo e coinvolgente la dimostrazione di Kung fu con l’Asd Shen kung fu.

La tre giorni alpina ha segnato anche il debutto della nuova area per le feste ricavata all’interno del parco comunale. «E’ uno spazio in cemento armato (sedici metri per sei) con due muri laterali, uno più basso e uno più alto, che abbiamo coperto con la struttura che anche quest’anno ci ha fornito l’oratorio di Caccivio – spiega Ferrari – Avere a disposizione un’area per le feste è sicuramente un salto di qualità. Se poi un domani ci fosse la possibilità con il Comune di realizzare anche un tetto e una chiusura laterale si potrebbero lasciare all’interno in forma fissa le varie attrezzature da cucina».

Il gioco di squadra e la sintonia nella collaborazione anche questa volta sono stati un valore aggiunto. «Vedere le persone contente è la soddisfazione più grande per noi che per giorni abbiamo lavorato, con una presenza di 45 persone, per gestire al meglio l’evento – conclude Ferrari - Il sostegno ricevuto da chi ci ha dato una mano e l’apprezzamento riscontrato ci spronano nell’impegno a proseguire le nostre tradizioni, ponendoci come scopo la condivisione e la solidarietà verso chi ne ha bisogno. Parte del ricavato della festa sarà destinato all’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica e ad altre finalità sociali».

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