Università degli adulti da record: 700 iscritti, servono spazi

Olgiate Forte crescita dei partecipanti, che conferma la qualità dell’offerta formativa. Il presidente Livio: «Siamo soddisfatti, molto apprezzata la novità dei laboratori musicali»

Olgiate Comasco

Università degli adulti, anno accademico da record. Cresce in numero di iscritti (700), in servizi (sarà attivato un collegamento streaming) e in nuovi spazi: sarà attrezzata la saletta al piano terra del Medioevo (sede dell’Università), in aggiunta alla sala mostre e all’auditorium, ormai non più sufficienti ad accogliere l’alta frequenza a lezioni e incontri extra corsi.

I numeri

Quest’anno gli iscritti hanno raggiunto la quota record di 701, di cui circa 170 nuovi. Una crescita sorprendente nella portata, che conferma l’apprezzamento del pubblico per la proposta culturale e per le opportunità di socializzazione offerte dall’Università degli adulti.

«Si aggiungono di volta in volta persone grazie al passaparola tra i nostri iscritti, che sono soddisfatti e ci fanno pubblicità con parenti e amici – dichiara Maria Rita Livio, presidente dell’Università degli adulti – Quest’anno credo che l’incremento al di sopra delle nostre aspettative sia stato anche un effetto della inaugurazione con il giornalista e saggista Beppe Severgnini, molto partecipata, che ha avuto ricadute positive anche nell’attirare nuovi iscritti. Piacciono i corsi, i docenti, gli incontri aperti al pubblico e novità come i laboratori musicali tenuti dal professor Michele Cappelletti che unisce movimento, musica, sonorità del corpo, della voce e di oggetti di uso comune».

Realtà in continua crescita che necessita di nuovi spazi. «Abbiamo una media di 280 presenze a lezione, con picchi di 320, come in occasione della lezione con lo psicoterapeuta Alberto Penna che ha parlato dell’importanza di conoscere i propri sentimenti ed esprimerli con chiarezza agli altri, o venerdì con la lezione “Oltre il limite, le scoperte che hanno rivoluzionato il mondo” con la professoressa Michela Prest – afferma Livio – Il notevole interesse delle lezioni rende sempre più necessario ricavare uno spazio supplementare per accogliere i numerosi iscritti che seguono i corsi, in aggiunta alla sala mostre (50-60 posti) al piano terra del Medioevo, videocollegata con l’auditorium, che utilizziamo abitualmente in presenza di un notevole afflusso.

Il Comune attrezzerà la saletta all’ingresso, vicino al vano ascensore, con una capienza di 20-25 posti per seguire le lezioni in videoconferenza. Uno spazio in più costituisce un importante sfogo in occasione di lezioni e incontri molto affollati. Spiace che il Comune di Olgiate Comasco non abbia la possibilità di disporre di una sala cinematografica che contenga un minimo di 400 persone, come è invece presente in Comuni più piccoli». In attesa del nuovo spazio (se ne parlerà per il prossimo anno accademico), non appena sarà installato l’apparecchio, l’Università degli adulti attiverà un servizio streaming.

I collegamenti streaming

«Ai nostri iscritti garantiremo il collegamento streaming, fornendo di volta in volta la password, qualora non potessero partecipare alla lezione per motivi di salute o altri impedimenti – annuncia Livio – Non va inteso come un servizio sostitutivo della frequenza in presenza, in quanto per noi l’aggiornamento culturale è importante tanto quanto lo stare insieme, la socialità».

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