Valmorea, baratto per pagare le tasse: con lavori di utilità

Il caso La decisione per venire incontro alle famiglie in difficoltà, con un reddito basso

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Valmorea

Manodopera per pagare le tasse invece dei soldi. Lavori di pubblica utilità per saldare i debiti con l’amministrazione comunale: Valmorea è forse tra i primi in Italia ad applicare “la legge del baratto” e l’altra sera, l’assemblea consiliare ha approvato il regolamento all’unanimità.

In realtà, il titolo della delibera all’ordine del giorno è: «Approvazione del regolamento per la disciplina della cittadinanza attiva e della partecipazione dei cittadini in materia di tutela e valorizzazione del territorio».

L’enunciato non lasciava presagire la sostanza del provvedimento che ha colto un po’ di sorpresa il pubblico di cinque o sei persone presenti: tutti sono chiamati a pagare le tasse, secondo le proprie capacità e possibilità.

La decisione

In pratica, nel caso in cui un contribuente non riesca a pagare imposte e tariffe di competenza comunale, come Imu e Tari, dovrà dedicare tempo ed energie alla Comunità, prestandosi per lavori di manutenzione, sorveglianza fuori dalle scuole, tutela del territorio, pulizia degli immobili pubblici e sono solo alcune delle voci elencate dal sindaco, Giampiero Pandiani che ha così puntualizzato tutti i contributi al bene pubblico che i cittadini possono fornire.

«Ma non spunterà qualche furbetto che ne approfitta per non sborsare soldi e nel tempo libero fa qualche lavoretto di pubblica utilità per coprire i mancati versamenti? », ha obiettato il consigliere Francesco Ghielmetti.

«Non c’è questo pericolo – ha replicato il sindaco – Abbiamo posto paletti precisi e comunque nessun furbetto di nessuna specie ha casa in questo Comune».

I parametri

Il primo paletto è l’Isee familiare: non può essere superiore a 8.500 euro l’anno, un importo molto basso: «Invece di mandare le cartelle esattoriali che comportano sempre problemi, facciamo fare lavori utili», ha sottolineato Pandiani, continuando l’elenco delle possibili prestazioni lavorative e tra queste, spicca l’ambito sociale, come la spesa per conto di chi non può uscire da casa, le pulizie domestiche per chi non è in grado di svolgerli, l’assistenza nei compiti scolastici.

Il valore di ogni ora di lavoro è di dieci euro e il monte ore accumulato verrà scomputato dal debito contratto con il Comune. È prevista una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi e il Comune provvederà alle attrezzature necessarie per le piccole manutenzione degli immobili, dei parchi, delle aiuole, dei cigli delle strade, dei marciapiedi e dei sentieri, tutto enumerato nel provvedimento.

Tra i requisiti richiesti al lavoratore che accetta il baratto: l’assenza di condanne penali e l’idoneità psico- fisica in rapporto al tipo di attività alla quale si dedica. Ma quanti saranno i contribuenti interessati al baratto? Non sono state fornite cifre: «qualcuno», è stato indicato genericamente dal sindaco che ha rimarcato come «tutti hanno il dovere di dare qualcosa alla Comunità: non si può non pagare. E il baratto amministrativo va incontro alle esigenze di tutti».

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