Villa Rosnati, ladri alla sede degli alpini: «In trent’anni non era mai successo»
Appiano. I banditi hanno forzato tre porte della dimora per rubare gli spicci del fondo cassa. Amareggiato il tesoriere Monti: «Hanno rovistato ovunque, procurando danni alla struttura»
Appiano Gentile
Violata la sede degli alpini dopo trent’anni. Furto con scasso, rubate poche centinaia di euro.
L’incursione è stata messa a segno domenica notte. Forzate tre porte per accedere all’interno della sede delle locali penne nere, ospitata in un’ala di villa Rosnati. «Il furto è avvenuto nella notte di domenica – spiega Elio Monti, tesoriere del locale gruppo alpini di cui è capogruppo l’ex sindaco Carlo Pagani – E’ stato scoperto il mattino dopo dalla persona che apre i cancelli del parco; sceso alle 6.30 ha trovato forzata, probabilmente con un cacciavite, la porticina del portone che affaccia sul parco e ha avvisato i carabinieri e noi. I ladri, dopo aver divelto quel porticino, sono entrati nel cortile e hanno replicato l’operazione di scasso con le nostre due porte di ingresso, quella esterna e quella immediatamente interna».
Una volta dentro hanno rovistato dappertutto alla ricerca di soldi. «Cercavano denaro, non erano interessati ad altro – conferma Monti – Hanno aperto tutti i cassetti e cercato ovunque di tutto e di più, ma hanno trovato poco o niente perché nella nostra sede nulla c’è da rubare. Hanno portato via giusto i soldi del fondo cassa, il minimo indispensabile che serve per la gestione del bar aperto ai soli soci. Hanno preso qualche centinaio di euro. Non hanno neanche toccato le bottiglie di vino del bar».
Più pesante il danno rispetto all’entità del furto in sé. «Hanno danneggiato tre porte, due porte esterne e una interna che erano tutte chiuse a chiave, forzate per poter accedere nella nostra sede – spiega il segretario - La porta d’ingresso è stata sistemata in modo provvisorio a cura del Comune; è stata raddrizzata, ma non funziona molto bene per cui probabilmente dovremo sostituire la serratura. Nelle operazioni di scasso hanno spaccato anche il legno all’altezza della serratura. Non abbiamo ancora quantificato con precisione il danno».
Indagini in corso per provare a risalire ai responsabili, a partire dalle immagini delle telecamere che potrebbero fornire eventuali elementi utili all’identificazione degli autori.
«Non abbiamo sospetti particolari – dichiara – Siamo rimasti sorpresi, amareggiati e soprattutto delusi moralmente. In trent’anni nella sede in villa Rosnati, che ci è stata assegnata dal settembre 1995, è la prima volta che accade un fatto del genere. Non so cosa pensassero di trovare; siamo un’associazione che non ha disponibilità di soldi in sede».
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