A casa di Borsellino
rinasce la speranza

A trent’anni dalla strage di via D’Amelio, dà frutti preziosi il progetto per i ragazzi a rischio creato nel quartiere dove era cresciuto il magistrato. Lo racconta per “L’Ordine” la scrittrice che gli ha appena dedicato un romanzo

A casa di Borsellino rinasce la speranza
La “Casa di Paolo” nata nel palazzo dove Borsellino visse in gioventù
(Foto di foto Kalima via Wikimedia Commons)

La Casa di Paolo nasce da un sogno di Salvatore Borsellino: riportare suo fratello Paolo alla Kalsa, quartiere di Palermo che li aveva visti crescere.

Nell’estate 2015 il sogno prende corpo in un luogo preciso, perché quella che negli anni cinquanta era la farmacia della famiglia Borsellino - in via della Vetriera 57 - diventa un centro di accoglienza, alternativa concreta per i ragazzini di quel quartiere difficile e pieno di contraddizioni.

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