Malattie tropicali in aumento. Viaggiare sì, ma con cautela
Proprio le patologie portate da vettori come le zanzare (West Nile, Chikungunya o malaria) rappresentano una delle principali sfide globali, con rilevanti ripercussioni sulla salute pubblica. In estate, inoltre, aumentano i viaggi all’estero, ecco perché è sempre importante rivolgersi ai Centri di Medicina dei viaggi per tutte le informazioni utili sui rischi e sulle profilassi possibili
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I cambiamenti climatici stanno comportando inevitabili effetti sulla salute delle persone. Un esempio è l’arrivo di malattie fino a qualche tempo fa considerate “esotiche” ma ora presenti anche alle nostre latitudini. Proprio le patologie portate da vettori come le zanzare (West Nile, Chikungunya o malaria) rappresentano una delle principali sfide globali, con rilevanti ripercussioni sulla salute pubblica. In estate, inoltre, aumentano i viaggi all’estero, ecco perché è sempre importante rivolgersi ai Centri di Medicina dei viaggi per tutte le informazioni utili sui rischi e sulle profilassi possibili.
Secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità dall’inizio dell’anno al 5 agosto sono stati segnalati in Italia 141 casi confermati di infezione da West Nile nell’uomo, di cui 64 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 caso importato dalle Maldive), 27 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 50 casi di febbre (1 caso importato da Burkina Faso). Tra i casi confermati sono stati notificati 6 decessi (1 decesso in un caso importato).
Dal 1 gennaio al 31 luglio 2026 al sistema di sorveglianza nazionale delle arbovirosi coordinato dall’Iss risultano 192 casi confermati di Dengue (tutti associati a viaggi all’estero, di cui 125 con probabile luogo di esposizione le Maldive, nessun decesso); 17 casi confermati di Chikungunya (tutti associati a viaggi all’estero, nessun decesso); 3 casi di Zika virus (tutti associati a viaggi all’estero, nessun decesso). Ogni destinazione di viaggio, come ricordano dalla Simvim , la Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni, porta con sé un proprio profilo di rischio sanitario: cibo e acqua, clima, presenza di malattie infettive, ecco perché informarsi prima della partenza, con il tempo necessario per completare eventuali cicli vaccinali, resta il modo più efficace per viaggiare senza brutte sorprese.
Tra le malattie che richiedono più attenzione in questo periodo, come detto, ci sono chikungunya e dengue. Le due infezioni si trasmettono attraverso la puntura delle stesse zanzare, del genere Aedes, e negli ultimi anni hanno ampliato entrambe il proprio raggio: la chikungunya è presente in oltre 110 Paesi, con trasmissione confermata in più di 50 negli ultimi cinque anni, mentre la dengue circola stabilmente in Africa, Sud-est asiatico, India, Medio Oriente, America centrale e latina, Australia e diverse zone del Pacifico. Anche l’Italia, come detto, ha visto focolai locali.
«Il cambiamento climatico, la diffusione e il diverso comportamento degli insetti vettori, ed infine il numero crescente di viaggi verso paesi dove questi virus sono endemici rappresentano variabili destinate, combinandosi tra loro, a far aumentare i casi anche in Italia – spiega Andrea Rossanese, presidente Simvime responsabile della Travel Clinic del Centro di Malattie tropicali dell’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar - Dobbiamo informare sempre più e sempre meglio la popolazione affinché non si sottovaluti mai una febbre che insorge in piena estate e nel contempo dobbiamo lavorare su tutto il comparto degli operatori sanitari perché si diffonda la conoscenza di queste malattie, fino a poco tempo fa relegate solo a paesi lontani, ma destinate a caratterizzare sempre più costantemente i mesi estivi».
Le misure di protezione individuale restano il primo strumento di difesa contro entrambe le infezioni, perché colpiscono la stessa zanzara. Usa repellenti su pelle e vestiti, preferisci abiti a maniche lunghe e chiari, dormi sotto una zanzariera e ricorri agli insetticidi anche di giorno: le zanzare Aedes pungono soprattutto all’alba e al tramonto.
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