Rientro a scuola, l’occasione per fare il punto su prevenzione e controlli
Mamme e papà possono approfittare di questo periodo per verificare le visite di controllo che sono state già eseguite nei mesi precedenti e programmare quelle che è importante preventivare
Lettura 2 min.Como
Il rientro a scuola è anche l’occasione per verificare che siano stati effettuati i controlli preventivi. Tra questi, la visita oculistica: la scuola richiede un impegno visivo continuo, dalla lettura della lavagna alle attività in classe.
Mamme e papà possono approfittare di questo periodo per fare il punto sulle visite di controllo che sono state già eseguite nei mesi precedenti, su quelle già programmate e su quelle che è importante preventivare.
Anche in questo caso, i giorni precedenti il suono della prima campanella, sono stati in una buona occasione per chi l’ha fatto. «Una valutazione prima dell’inizio della scuola, soprattutto per i bambini che iniziano la prima elementare, rappresenta una buona opportunità di prevenzione – spiega il professor Alberto Villani – In questo periodo è inoltre utile verificare che il calendario vaccinale sia aggiornato e programmare per tempo, quando indicata, la vaccinazione antinfluenzale.
Con la ripresa della scuola aumentano infatti le occasioni di contatto e la circolazione delle infezioni respiratorie». Per i bambini più piccoli vanno, inoltre, seguite le indicazioni relative alla protezione dal virus respiratorio sinciziale, quando prevista. Per i bambini e gli adolescenti con patologie croniche, queste attenzioni sono ancora più importanti: il rientro a scuola va accompagnato da una rigorosa adesione alle vaccinazioni, che contribuisce a ridurre il rischio di infezioni e delle relative complicanze nei soggetti più vulnerabili.
Il confronto tra famiglia, scuola e pediatra consente di interpretare i cambiamenti osservati nelle prime settimane e distinguere il normale adattamento da eventuali situazioni che richiedono approfondimenti. «La maggior parte dei bambini affronta il rientro senza particolari difficoltà - conclude il professor Villani L’obiettivo non è cercare malattie, ma consolidare stili di vita salutari e riconoscere precocemente eventuali problemi. Il rientro a scuola può essere quindi un’occasione di educazione alla salute».
Il rientro dalle vacanze può essere anche l’occasione per intercettare problematiche emerse durante l’estate quando, soprattutto gli adolescenti, cambiano radicalmente la loro quotidianità: meno routine, ritmi sonno-veglia alterati, più tempo trascorso online, meno contatti sociali diretti e maggiore esposizione ai contenuti social legati all’immagine corporea. Un insieme di fattori che può favorire l’emergere o l’aggravarsi di fragilità psicologiche, soprattutto nei ragazzi più vulnerabili.
Studi internazionali, infatti, evidenziano che durante i mesi estivi gli adolescenti trascorrono mediamente tra i 45 e i 55 minuti in più al giorno online rispetto al periodo scolastico.
In Italia, in particolare, il 30% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni supera le 4 ore di connessione quotidiana. Insieme all’iperconnessione si registra una significativa alterazione del sonno: fino al 70-80% degli adolescenti sperimenta il cosiddetto “social jet-lag”, con addormentamento e risveglio spostati in avanti di ore.
Aumenta anche la pressione sull’immagine corporea: l’insoddisfazione per il proprio aspetto riguarda circa 3 adolescenti su 10 in Italia e l’esposizione ai social media amplifica il confronto con standard estetici poco realistici. Secondo la Mental Health Foundation britannica, infatti, le immagini viste online inciderebbero negativamente sulla percezione di sé per ben il 40% dei giovani.
I segnali a cui prestare particolare attenzione: cambiamenti improvvisi nelle abitudini alimentari, isolamento, irritabilità, alterazioni del sonno, ritiro sociale, attività fisica eccessiva, utilizzo prolungato dei dispositivi digitali soprattutto nelle ore notturne e ossessione per il peso corporeo o per il calcolo delle calorie.
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