Business Cantù, idee da Formula 1
Lo scenario Una visita dell’Ad Mauri a Londra, l’incontro con Domenicali: un evento congiunto al Gp di Monza
Lettura 1 min.Cantù
Sono iniziate le grandi manovre per far conoscere l’Arena di Corso Europa e tutte le sue potenzialità. Ma anche viaggi e sondaggi per apprendere, da esempi virtuosi, i possibili modelli di business e di marketing per farla funzionare al meglio. Del resto, mancano pochi mesi (gennaio) alla conclusione della grande opera e alla sua apertura ufficiale (febbraio): Cantù Arena e Legends, la società americana a cui è stata delegata la gestione della struttura, sono al lavoro per elaborare un programma di eventi extrabasket per far funzionare (e rendere) la nuova grande opera canturina.
Visita
Nei giorni scorsi, una delegazione, a cui ha preso parte anche Andrea Mauri ad di Cantù Arena, è volata a Londra, alla sede della Formula One. All’incontro c’era anche Stefano Domenicali – presidente e amministratore delegato del gruppo Formula One - grande amico di Mauri e, si è appreso, anche del nuovo tecnico canturino Frank Vitucci.
Un incontro che rientra in una serie di appuntamenti che Cantù ha avviato con grandi organizzazioni, ma anche con le federazioni sportive italiane. Uno si è già svolto con la Fipav di pallavolo, a breve ci sarà un incontro con Federginnastica. L’obiettivo è valutare quali eventi nazionali o internazionali possano essere ospitati in Arena.
La mission londinese ha comunque partorito un’idea: organizzare un evento collaterale a Cantù nel momento in cui ci sarà il Gran Premio di Monza. «Ci dà forza il fatto che siamo orientati dalla parte giusta – ha spiegato Mauri dopo l’incontro -, ossia dalla parte in cui sta andando il business applicato allo sport. Ritengo che confrontarsi con organizzazioni capofila come la Formula 1, che si rivolgono a un grandissimo pubblico e che investono parecchi soldi nell’innovazione e nello sviluppo, sia una grande opportunità per noi. Con la consapevolezza che occorra poi declinare il loro modello alla nostra realtà, diversa e più piccola».
Idee
Tra gli aspetti che si possono mutuare, c’è quello dell’hospitality. Sarà infatti un’Arena che sorgerà con questa prerogativa, ossia fornire sei-sette opportunità di accoglienza degli spettatori, a seconda che l’evento proposto sia sportivo, musicale o culturale. Del resto, il Calcio Como lo insegna sul territorio: l’hospitality è diventato un tema centrale, che va a integrare l’effettiva proposta di intrattenimento.
Altro tema “portato a casa” da Londra è quello tecnologico. Oggi gli spettatori della Formula 1 possono interagire con quanto succede in pista, con app, maxischermi e molto altro. Anche l’Arena avrà una componente hi-tech di primissimo piano: ci sarà una tecnologia che permetterà una connessione con il pubblico, in particolare per gli eventi non sportivi.
Intanto, il tour canturino prosegue. Oggi Mauri sarà di nuovo in Inghilterra, a Manchester, per lo “Stadium Business Summit”, che si svolgerà all’Old Trafford, lo stadio cittadino fresco di migliorie. È una convention a cui partecipano i gestori di grandi stadi e palazzetti. Cantù, domani mattina, avrà anche l’occasione di presentare la nuova Arena e le sue possibilità a una platea qualificata.
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