Cantù, è mal da trasferta. Con una partenza lenta
Già quattro partite perse nelle prime tredici giornate. Tutte le sconfitte maturate lontano da Desio
Lettura 1 min.Quarta sconfitta per Cantù in 13 giornate. Volendosi fermare solo ai freddi numeri, senza analizzare contesto, campionati diversi, infortuni e altre variabili o fattori, emerge che quella di quest’anno è la peggiore partenza di Cantù negli ultimi anni di A2, considerato lo stesso numero di partite disputate. Nelle tre precedenti stagioni, al massimo, si era arrivati a tre, sia nella prima con coach Marco Sodini, sia l’anno scorso con Devis Cagnardi.
La premessa necessaria è che si sta parlando di quattro campionati, con format sempre differenti. Quattro formule e avversari diversi. E quello in corso - è opinione diffusa, lo stanno ribadendo a tutte le latitudini fino allo sfinimento - è classificato tra tutti come il più competitivo degli ultimi 15-20 anni, grazie al ritorno al girone unico, che ha fatto un po’ di selezione all’ingresso.
Tralasciando il ko in Supercoppa con Orzinuovi, Cantù è stata superata dalla stessa Orzinuovi al debutto (77-76), all’ottava a Cividale (80-72), alla decima a Vigevano (89-85) e domenica a Pesaro (90-67), partita che ha anche provocato un certo fastidio nella tifoseria presente nelle Marche, con la squadra chiamata alla fine a dare spiegazioni.
La Cantù di Sodini, nel 2021/22 conobbe la prima sconfitta solo all’ottava giornata, sul campo di Piacenza, dopo 7 successi in serie. Le altre due sconfitte nelle prime 13 arrivarono all’ottava in casa contro l’altra piacentina Bakery e alla tredicesima a Treviglio. Sconfitte che, allora, la società non prese affatto bene.
La stagione successiva, con l’arzigogolato regolamento concepito per avere equità a fronte di un girone dispari, la S.Bernardo di Meo Sacchetti nel perse solo una. E ne collezionò tre in tutto, ma nelle 26 giornate della prima fase. Il primo stop arrivò in trasferta a Cremona con la Vanoli alla terza di campionato, la seconda a gennaio a Treviglio, nel girone di ritorno.
Si arriva così all’anno scorso, quando Cagnardi - che prese la squadra a pochi giorni dal via del campionato, dopo l’esonero di Sacchetti - collezionò tre sconfitte nelle prime 13 giornate: alla seconda con Treviglio, all’ottava ad Agrigento e all’undicesima a Vigevano.
La Cantù di Nicola Brienza sta mantenendo un percorso perfetto in casa, con 5 vittorie su 5. Tutte le sconfitte sono arrivate in trasferta: Cantù è scesa in campo 8 volte lontano dal PalaFitLine di Desio ed è squadra che ha giocato di più fuori casa nel gruppo di testa. A titolo di esempio, la capolista Rimini viaggia al contrario di Cantù, con 8 partite giocate in casa e 5 in trasferta. Il campionato è lungo, si dirà. Però quelle quattro sconfitte suonano già come campanello d’allarme.
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