Cantù oggi in campo. A Venezia si fa sul serio

Basket Serie A La prima di campionato oggi alle 20, subito tostissima. Sfida contro i vicecampioni d’Italia

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Tutti pronti per il decollo: oggi inizia il campionato di serie A di basket con Cantù in campo alle 20. L’impegno per la rinnovatissima S.Bernardo è di quelli già tosti: Reyer Venezia, in trasferta al PalaTaliercio, in attesa che venga inaugurata la nuova arena veneziana.

Parliamo dei vicecampioni d’Italia, sconfitti in finale da Milano. Una finale che ha avuto un remake domenica scorsa in Supercoppa, con lo stesso esito: Venezia ko e Milano vincitrice. È un banco di prova duro, ma allo stesso tempo esaltante per una squadra che ancora non ha ancora espresso appieno il proprio potenziale ed è reduce da un precampionato che non ha esaltato i tifosi. Qualcuno già vede nero, ma forse è meglio sospendere il giudizio. Meglio attendere la prova dei due punti, prima di sparare sentenze. Perché qualche limite ci sarà pure – Cantù non punta al massimo, questo è assodato – ma bisogna sempre parametrarsi con obiettivi e dirette concorrenti. L’ha detta giusta il general manager Simone Giofrè a “La Provincia”, uno che non legge i social, ma si fida del suo lavoro e di quello dei collaboratori: «I giocatori, l’allenatore, io: siamo i migliori giudici di noi stessi».

Preoccupazioni

È però anche comprensibile qualche preoccupazione nell’ambiente. L’en plein di sconfitte in precampionato non incoraggia all’ottimismo, ma dare questa squadra per spacciata sarebbe ingiusto. Va anche sottolineato il fatto che sarà un campionato dai budget cresciuti all’improvviso per via dell’arrivo di due ambiziose romane e di almeno un paio di società (Napoli e Varese, per non fare nomi) che hanno ingigantito obiettivi e budget.

Come se ne esce? Innanzitutto, dando fiducia alla squadra: la si guardi all’opera nel momento in cui serve davvero guardarla, ossia da oggi in poi. Non mancano potenzialità, ci sono giocatori interessanti, da Miles a Flagg, oltre a Brown, altri di comprovata esperienza come Moraschini, Christon, Grazulis e Moretti e altri che potrebbero sbocciare, come Okeke Gravett, Udom e Parravicini.

Quindi, no al pessimismo, sebbene la trasferta nel ribollente catino veneziano non sarà un test semplice. Cantù non ha niente da perdere, ma servirà per provare a vincere una prestazione superlativa in ogni senso.

Gli avversari

La difesa ha fatto vedere passi in avanti, molto meno l’attacco, dove Vitucci non può accontentarsi di 70 punti segnati a partita. Troppo pochi per la pallacanestro che ha in mente. Dall’altra parte, come detto, c’è una squadra competitiva per campionato e coppe europee: si parte dal play Glynn Watson, presentatosi con un contributo medio di 16 punti, 5.5 rimbalzi e 3.5 assist. Al suo fianco Leonardo Candi, l’ala piccola Jordan Parks il centro della Nazionale Amedeo Tessitori (ex canturino) e l’ala grande Kyle Wiltjer. La panchina non è da meno con De Nicolao, Ky Bowman, Louis Olinde, Octavio Maretto e Sasha Grant. Da pochi giorni è atterrato a Venezia il fresco ex della partita Erick Green, firmato con un contratto a gettone per sopperire all’infortunio della guardia Sir’Jabari Rice. Green, invocato per un’estate dai tifosi di Cantù, ha solo aspettato l’offerta migliore. Ed è arrivata dalla laguna.

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