Cantù, sei sconfitte sono tante. Ma la vetta è a un passo

Basket serie A2 Già alto il numero delle battute d’arresto a questo punto della stagione

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Sei sconfitte in campionato per Cantù. Troppe? Di certo poche non sono.

Sei sconfitte in campionato per Cantù. Troppe? Di certo poche non sono. Mai la S.Bernardo , nelle scorse stagioni di A2, aveva perso così tanto dall’inizio della stagione. E mai aveva perso così tanto in termini assoluti, considerando l’intera regular season.

Ma i risultati, conseguiti nella seconda giornata di ritorno dalle dirette concorrenti, autorizzano a non buttare tutto a mare e a considerare Cantù - nonostante il ko interno contro Rieti - ancora pienamente in corsa per il primo posto. Il motivo presto detto: Cantù è tecnicamente terza, alle spella di Rimini e Udine. I punti di svantaggio, però, sono solo 2.

«Non regge il paragone»

Con il ko di Rimini nel derby sul campo di Forlì e la vittoria di Udine a Nardò, Cantù ha certamente perso una grande occasione per fare un’ammucchiata a tre in vetta, ma nei fatti è cambiato poco. La squadra di Brienza è sempre lì in alto, l’andamento del campionato indica che le prime spesso e volentieri perdono. Semmai, Cantù è tornata ad avere ancora il fiato sul collo da parte di Cividale, che ha battuto Livorno, riportandosi a -2 dalla S.Bernardo.

Sul tema, coach Nicola Brienza è stato chiaro: «Non so se le nostre sconfitte siano troppe o poche, di sicuro bisogna parametrarsi ai valori di questo campionato, molto più difficile rispetto ai precedenti. Non si può paragonare questa stagione alle precedenti, con format diversi e con momenti del campionato ridicoli. Il paragone è presto fatto: noi sei sconfitte, Udine e Rimini cinque. Insomma, siamo lì».

Continuità

Quel che forse manca a Cantù è una serie positiva di vittorie ampia e convincente. Ne ha infilata una da sei a inizio stagione, poi una da tre e, con il contro Rieti, ha chiuso la terza striscia stagionale a quota quattro. Un tema, questo, portato a galla da capitan Filippo Baldi Rossi: «Dopo serie da quattro-cinque vittorie, ci fermiamo sempre, più per demeriti nostri. Dobbiamo ritrovare e darci continuità».

Qualche attenuante non manca. La voce infortuni ha pesato tanto in questo cammino, su tutti i due occorsi a McGee che ha disputato metà delle partite, 11 su 22 totali. Il che ha obbligato a cambi tattici e a studiare contromisure. Inoltre, Cantù non ha mai perso due partite di fila in campionato. E già questo autorizza a essere positivi in vista del “derbino” di venerdì sera all’Allianz Cloud di Milano contro l’Urania. Una partita che Cantù ha stravinto all’andata, ma ora i milanesi arrivano da due sconfitte consecutive: guai a sottovalutare una squadra piena di risorse e punti di forza.

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