«Il segreto del successo con Cantù? La squadra unita»

Il parere di Kastritis, allenatore dell’Openjobmetis Varese

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«Siamo felici di aver regalato ai nostri tifosi questa bella soddisfazione». La conferenza stampa di Iannis Kastritis, al termine del derby con Cantù, comincia così. Con i tifosi biancorossi che stanno ancora festeggiando fuori Masnago.

«Prima di tutto voglio fare i complimenti ai miei giocatori, non solo per la vittoria ma per molti altri motivi. Per prima cosa era importante per noi vedere i progressi in campo e devo dire che tutta la squadra ha messo in campo una grande prestazione».

Il perché è presto spiegato. «Non è sicuramente facile arrivare a un derby dopo sei sconfitte consecutive e quindi avevamo addosso ancora un po’ di pressione».

I tifosi scalpitavano, a Varese tutti lo sapevano. «Sì. Sapevamo che era una partita molto importante, anche se è ancora presto per avere delle partite davvero decisive a questo punto della stagione. Non decisiva ma importante sì, per noi e per i tifosi. I ragazzi, poi, oltre a vincere hanno messo in campo quello che gli ho chiesto durante la settimana».

Esamina i numeri. «Sono stati decisivi i 22 assist e le sole 9 palle perse. Siamo molto contenti per questo anche se, per vincere questo tipo di partite, non sono sufficienti i numeri, ma ci vuole una squadra che si aiuti e si sostenga in campo».

Come ha fatto Varese. «Esattamente». Ora darà un po’ di riposo ai suoi ragazzi. «Godiamoci la vittoria. Da domani torneremo in palestra e ci prepareremo per le prossime partite. Già domenica con Udine sarà un bel banco di prova e dobbiamo farci trovare pronti».

Chiosa finale per i tifosi. «Voglio ringraziarli – dice – perché ha creato un’atmosfera fantastica per noi, mettendo pressione sui nostri avversari».

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