( foto Cusa)
La Pallacanestro Cantù ha voluto condividere con noi l’ultimo trofeo conquistato. Oggi due pagine dedicate sul nostro quotidiano con le interviste ai protagonisti sul presente e l’immediato futuro.
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Un omaggio quello che la Pallacanestro Cantù ha inteso fare al nostro quotidiano raggiungendo ieri la nostra redazione per “dedicarci” la Coppa Italia di A2 recentemente conquistata a Bologna. E se ne è approfittato per avviare una tavola rotonda che ha visto la partecipazione del presidente Roberto Allievi, del general manager Sandro Santoro, del coach Nicola Brienza e del capitano Filippo Baldi.
Allievi si è presentato con due regali. Una clessidra «perché ci vuole sempre pazienza» e un carillon «a mo’ di sveglia per noi». Poi il numero 1 del club è entrato più nel dettaglio. «È una Coppa che mancava nel nostro palmares e ci tenevamo molto a metterla in bacheca dopo troppi anni di digiuno. Se consideriamo il fatto che da anni cercavamo di vincere la Coppa Italia e non ci eravamo mai riusciti, capirete che questo trofeo ha un valore intrinseco molto forte. La promozione è un altro obiettivo, parallelo, ma non alternativo a questo. Siamo ancora in corsa, magari dopo aver forse perso il treno per il primo posto, per arrivarci tramite i playoff, dove ragionevolmente dovremmo avere la squadra al completo. Ritengo che il roster sia assolutamente nelle condizioni di fare il salto».
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