( foto Butti)
Il coach di Cantù in vista del match di domani. «Ci aspetta una delle partite più difficili del campionato. Loro in grado di metterci assolutamente in difficoltà»
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BASKET
Quattro vittorie di fila per Cantù, ma il prossimo “step” presenta qualche insidia in più. Messe in fila nell’ordine Piacenza, Nardò, Orzinuovi e Juvi Cremona, la S.Bernardo si ripresenta ancora in casa, a distanza di una settimana e dopo il colpo di mercoledì a Cremona, per affrontare la Real Sebastiani Rieti.
I laziali sono reduci da due ko consecutivi contro Urania e Brindisi, ma coach Nicola Brienza, presentando la partita, dice di non fidarsi assolutamente: «Ci aspetta una delle partite più difficili del campionato, perché considero Rieti una delle squadre meglio allenate (il coach è Alessandro Rossi, nda). Al netto delle ultime due sconfitte, soprattutto nell’ultimo periodo è stata veramente di una solidità e di una qualità di pallacanestro molto alta. Guardando solo le ultime due giornate, uno può farsi delle idee sbagliate».
L’allenatore canturino spiega meglio il concetto: «La verità è che Rieti ha perso dopo un supplementare a Udine, dominando la partita. Ha poi vinto a Rimini e a Forlì, sintomo di una squadra che è tutt’altro che in crisi e che, venendo da due sconfitte consecutive, avrà voglia di ripartire. Noi dobbiamo essere molto molto pronti perché è una squadra che ci può mettere assolutamente in difficoltà: ci vorrà la miglior Cantù».
Un po’ come Cantù, anche Rieti ha impostato il proprio gioco su una grande intensità difensiva: «Rieti ha modificato il suo assetto, sostituendo Jazz Johnson, Mvp dell’anno scorso, con un giocatore diverso. I numeri dicono che Rieti ha un sistema difensivo valido e di comprovata qualità. Per noi all’andata fu una partita maschia e spigolosa, e me la aspetto anche questa volta».
I giocatori da temere? «Monaldi, uno dei migliori della categoria nel suo ruolo. Spencer è un giocatore importante, ma penso anche a Sarto, che a Rimini ha fatto una prestazione balistica da tre punti di altissimo livello, o Pollone che abbiamo avuto modo di conoscere in preseason. Tutti giocatori desiderosi di rilanciarsi e non c’è cosa migliore che giocare contro una delle prime della classe».
Chiaramente Cantù ha armi e giocatori per controbattere. Uno su tutti Grant Basile, ancora una volta tra i migliori di Cantù a Cremona. Da un sondaggio social di Lnp, è stato votato come Mvp del girone di andata.
E con un Okeke così…: «Al di là della nomina, meritatissima, a me interessano le performance. E Basile ha fatto un girone di andata di altissimo livello e quindi bravo lui e i compagni che lo aiutano a mettersi nelle condizioni migliori per poter tirar fuori tutto il suo talento. Okeke? Il il suo rendimento positivo aiuta la squadra: ci dà rimbalzi e presenza. Non voglio dimenticarmi di Possamai, che rispetto a Okeke ha più di stazza. Posso dire di avere un reparto lunghi tra i migliori della A2».
Per la A è corsa a tre? «La classifica oggi dice questo, con il piccolo solco che si è creato. Ma bastano due partite negative per permettere agli altri di rientrare».
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