Un effetto Pianella. Cori, boati e bel tifo

Basket Una grande atmosfera e record di spettatori. Presentazione all’americana delle squadre, poi il via

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«Vaffa… la Fortitudo!». Il grido di battaglia, risuona ben prima dell’inizio della partita. Curva sold out, parterre pure.

Termometro caldissimo al PalaFitLine di Desio per una gara 5 che ha portato al palazzetto brianzoli 4.888 spettatori, record dei playoff e pure record stagionale. L’appello lanciato dagli Eagles (e non solo) al pubblico ha funzionato: il PalaFitLine, spesso griglio per via dei gradoni vuoti, stavolta era a tinte biancoblù. L’“Effetto Pianella” c’è stato per questa bella da dentro o fuori.

Buio e luci blu, presentazione all’americana delle squadre. Inno nazionale, primi isolati bersagliamenti versoi giocatori ospiti: Aradori e Gabriel i più presi di mira dai canturini. Baldi Rossi dà forfait (ginocchio gonfio). Ahi.

Ma bisogna attendere ancora per il vis-à-vis tra le curve. Eagles-Fossa dei Leoni, una partita nella partita, un confronto che è tornato dopo due sfide in trasferta disertate (per scelta) dai canturini.

Un confronto che inizia a partita in corso. Come già successo, la Fossa dei Leoni è entrata a partita iniziata, quando sul cronometro mancavano solo due minuti alla fine del primo quarto.

L’accoglienza non è stata ovviamente da galateo. Accolta con una bordata di fischi, la tifoseria bolognese – circa centocinquanta si sono mossi dall’Emilia – ha tentato, numericamente inferiore, a replicare con tamburi e sfottò.

Inizia la partita. Ci vuol ben poco a surriscaldare l’ambiente: una tripla (ancora una bomba come prima portata, è la terza volta consecutiva che succede in questi playoff) e un canestro di Valentini fanno alzare decibel e battiti. La squadra non molla, dà tutto. Piccoli s’inventa una stoppata, lui che stoppatore non è, Valentini un recupero d’altri tempi che fa sognare. In curva anche uno striscioone per a Briantea campione d’Italia.

A gustarsi la partita, in tribuna, il ct Gianmarco Pozzecco, ex fortitudino ai tempi di Charlie Recalcati. Certamente, avrà dato una sbirciatina a un ottimo Basile che, proprio lui, ha chiamato per la prima volta in Nazionale facendolo diventare di fatto un giocatore italiano in tutto e per tutto. Del resto si avvicinano gli Europei, un’occhiata di certo non gusta… E, poco più in là – ospite quasi fisso quando gli impegni lo consentono – il direttore sportivo del Como, Carlalberto Ludi. Cantù cala nel secondo quarto, ma si riprende nel terzo, supportata dalla ritrovata mira da tre punti. E il finale, è tutto un crescendo di emozioni.

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